Storiche cartolerie ‘schiacciate’ dalla grande distribuzione
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fonte:
- Il Resto del Carlino
DA UNA parte di sono genitori ‘in affanno’ in cerca di sconti. Dall’ altra ci sono le librerie, in lotta perenne contro la concorrenza della grande distribuzione. Da diverso tempo, infatti, i libri di testo per le scuole medie superiori sono acquistabili on line, per poi essere ritirati all’ interno degli ipermercati coop e conad. Nell’ acquisto è previsto anche uno sconto sui testi. Sempre più famiglie, quindi, utilizzano questo metodo, ‘attirati’ comprensibilmente dai prezzi concorrenziali. E in città, come sovente accade, ci hanno rimesso i ‘piccoli’, tanto che negli ultimi anni si è assistito ad una chiusura quasi totale delle librerie che distribuivano testi scolastici. Tra i ‘sopravvissuti’, la storica libreria Muratori. «Ovviamente questo sistema ci sta uccidendo – affermano i titolari – anche perchè gli sconti o buoni per la spesa giustamente richiamano i genitori all’ acquisto. Se non altro noi abbiamo i nostri clienti e rispetto allo scorso anno abbiamo avuto praticamente il medesimo numero di prenotazioni. Ma non tutti sono rimasti a ‘galla’ e a Modena siamo soltanto in due ad occuparci di testi per le scuole, anche se noi non prendiamo ordinazioni per libri usati. La ‘moda’ di passare i testi all’ amica o di acquistare quelli utilizzati da altri studenti, infatti, sta passando. E questo per un semplice motivo: ogni anno vengono richieste dai docenti le nuove edizioni e all’ interno dei manuali, puntualmente, i capitoli risultano diversi. Nel senso che le pagine dello stesso libro non corrispondono a quelle dell’ anno precedente, pur non cambiando gli argomenti. Questo crea confusione negli alunni e i genitori preferiscono evitare di creare disagi ai figli, perciò predilgono testi nuovi». Dalla libreria spiegano che ogni anno si assiste poi ad un aumento dei prezzi. «Anche quest’ anno la spesa è aumentata, parliamo di 50 centesimi o un euro a libro che, sommati, fanno la differenza. Per quanto riguarda le cifre, la spesa di ogni famiglia ha avuto una media di 300 euro alle superiori, 200 alle scuole medie. Ovviamente i costi variano da istituto a istituto. Infatti, per quanto riguarda ad esempio il liceo classico o linguistico, le somme sono differenti, a causa soprattutto della necessità di acquistare dizionari. Poi ci sono tutti i ‘complementi’, ovvero la cancelleria. Ad intervenire sul ‘caro scuola’ è anche la Codacons. «Sono tante le famiglie che si lamentano per i costi sostenuti – spiega il vice presidente regionale Fabio Galli – anche perchè i genitori sono obbligati ad acquistare il medesimo libro degli anni precedenti, senza potersi procurare un testo usato, poichè è stato impaginato in modo diverso. Un trucco ormai diffuso. Inoltre c’ è chi segnala l’ abitudine degli insegnanti di far studiare i ragazzi sulle fotocopie e il materiale acquistato non viene utilizzato. Consigliamo di organizzare gruppi di studio, che pemette di acquistare testi in società, riducendo le spese».
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