29 Febbraio 2020

Stop Spadafora e Malagò studiano come far ripartire al più presto lo sport

ROMA Allentare la morsa e riaprire gli stadi dalla prossima settimana o invece continuare a mantenere alta l’ attenzione nella zona rossa? Il mondo dello sport, con il calcio in prima fila riunito dal presidente federale Gravina, si interroga e attende di conoscere le ultime novità per contrastare l’ emergenza coronavirus, anche se appare difficile un dietrofront immediato. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e i rappresentanti del calcio ne hanno discusso col ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, prima del Cdm in corso in serata che affronterà nuovamente il tema. «Potenzialmente ci potrebbero essere novità già per gli impegni sportivi programmati nel weekend» ha spiegato Malagò al termine del faccia a faccia col ministro. Spadafora proporrà al Governo misure specifiche sulla base delle valutazioni emerse nel corso degli incontri avuti con lui e con i rappresentanti di Figc, serie A, serie B, Lega Pro, Dilettanti, associazioni calciatori e arbitri. «Se tra cinque, sette, dieci giorni la cosa si andrà risolvendo allora si potrà cominciare a programmare un nuovo inizio. In Giappone, ad La Juventus valuterà qualche iniziativa per risarcire i tifosi che dovranno restare a casa, mentre il Codacons ha annunciato esposti in procura e all’ Antitrust e chiede il rimborso totale dei biglietti. Vedere il derby d’ Italia senza l’ adeguata cornice di pubblico crea un senso di disagio: «Spiace che non ci siano i tifosi,- dice Ronaldo – ma la nostra responsabilità resta uguale, dobbiamo vincere. Sarà strano giocare una partita così importante in uno stadio vuoto, non è bello ma la salute è fondamentale e se è stato deciso così è la scelta giusta e dobbiamo rispettarla. Sarà una grande partita, proprio come Barca -Real che giocheranno domenica. Bello giocare partite così, match che ai calciatori piace giocare, così come contro il Milan o la Lazio. Sarà una partita fantastica contro una squadra e un allenatore che stanno ottenendo grandi risultati». esempio, il premier ha invitato a rinviare tutti gli eventi non indifferibili, di sport e altro, per 15 giorni. Mi sembra una proposta condivisibile. Certo se poi le cose dovessero prolungarsi il problema si farebbe serio – ha poi aggiunto Malagò – Ora si pensa che questo tipo di ragionamento nel giro di poco si possa fare, diciamo entro una decina di giorni. L’ importante è prendere provvedimenti che abbiano efficacia nei confronti di tutti gli attori dello sport, indistintamente». Prima di entrare nel consiglio dei Ministro Spadafora ha annunciato che «proporrò misure specifiche dedicate al mondo sportivo e allo svolgimento dello competizioni». SERIE A Per quanto riguarda la Serie A, allo stato attuale sono cinque le partite della settima giornata di ritorno che si giocheranno a porte chiuse. Niente pubblico nella sfida scudetto Juventus-Inter, e poi spalti deserti anche in Milan -Genoa, Parma-Spal, Sassuolo -Brescia e Udinese -Fiorentina. Su quest’ ultima sfida si è espresso il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiedendo in una lettera trasmessa a Spadafora un rinvio ad altra data con l’ obiettivo di poter permettere ai tifosi l’ ingresso allo stadio senza restrizioni ed evitando così una penalizzazione derivante da un mancato introito.

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