Stop metro A per un guasto. La rabbia dei passeggeri
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fonte:
- Repubblica.it
Centinaia le persone rimaste bloccate. Rabbia tra alcuni passeggeri alla stazione Anagnina, un episodio che ha costretto i carabinieri a intervenire per riportare la calma. Sul posto anche le squadre Atac che hanno verificato l’entità del guasto e hanno poi consentito al servizio di riprendere. Tra le due stazioni è stato istituito un servizio di bus sostitutivi che sono stati però presi d’assalto dalla folla.
Dopo il guasto due convogli sono stati evacuati e alcuni viaggiatori, come testimonia anche un video-denuncia postato su Twitter da un utente, sono stati fatti scendere dal treno a 200 metri dalla stazione Anagnina e per uscire hanno camminato in galleria lungo i binari. In un video si sente una voce che chiede ai passeggeri: “State uscendo? Andate dritti”. E un passeggero dice: “Sì, il conducente ci ha detto di scendere. Ma se poi arriva contromano?”, forse riferendosi a un convoglio. Gli utenti percorrono al buio, sotto la galleria, il marciapiede laterale per arrivare alla banchina. Dopo essere arrivati si dicono contenti “per avercela fatta”.
“In concomitanza con l’evento – ha confermato Atac – sono state attivate le procedure di sicurezza previste. Ciò ha condotto all’evacuazione per ragioni precauzionali dei passeggeri a bordo dei due treni in transito vicino alla stazione Anagnina. I passeggeri hanno percorso i circa 200 metri che separavano i treni evacuati dalla stazione in sicurezza lungo la banchina appositamente prevista”.
L’azienda dei trasporti capitolini “ha attivato due commissioni interne di indagine per accertare le cause dell’inconveniente tecnico. La prima commissione, costituita ai sensi del decreto ministeriale 753 avrà poteri ispettivi e dovrà accertare le circostanze dell’interruzione. La seconda, istituita in autonomia dall’azienda, sarà una commissione di accertamento ed avrà l’obiettivo di verificare che l’operato e organizzazione adottati siano coerenti con procedure e norme vigenti”.
Ma l’assessore va nuovamente all’attacco: “La situazione della metro è molto delicata, è necessario avere un commissario straordinario dotato di risorse e deroghe specialissime per i trasporti a Roma. Bisogna decapitare i vertici di Atac, un’azienda che deve essere rivoltata come un calzino”.
Intanto il codacons ha presentato un esposto in Procura per truffa aggravata. “La misura è oramai colma e crediamo non sia più possibile rimandare una indagine approfondita da parte della magistratura su cosa si nasconda alla base dei continui disservizi della metropolitana romana” afferma il presidente Carlo Rienzi. “Vogliamo capire se la vendita di biglietti e abbonamenti Atac a fronte di un servizio che, come dimostrano i tanti disagi degli ultimi mesi, viene fornito non sempre in modo puntuale e costante, con un livello qualitativo oggettivamente scadente e con carenze strutturali che appaiono evidenti, possa configurare fattispecie penalmente rilevanti a danno della collettività” .
L’ultimo disagio per i trasporti si era avuto ieri: nel tardo pomeriggio era stata la linea C, l’ultima costruita a Roma e con sistema driveless, cioè senza guidatore, a rallentare per un guasto tecnico poi riparato.
Qualche giorno fa è stato invece annunciata la chiusura anticipata delle metro A, B e C alle 21 a partire dal 18 ottobre per lavori di manutenzione in vista del Giubileo. Come chiesto dall’assessore Esposito,
solo il sabato la linea manterrà l’orario lungo fino all’1.30 di notte.
Intanto Esposito a Radio Roma Capitale ha annunciato che “la prossima settimana riaprirà l’ascensore della stazione Furio Camillo della Metro A, chiuso dall’incidente che costò la vita ad un bambino di 4 anni nel luglio del 2014”.
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