16 Gennaio 2020

Stop diesel Roma, ma centraline ancora fuori legge

 

L’allerta smog non cessa a Roma dove, anzi, aumenta il numero delle centraline che segnalo valori superiori alla legge: lunedi’ erano otto su tredici, ieri ben nove su tredici. I dati ufficiali dell’Arpa Lazio attestano, inoltre, che alcune delle stazioni di rilevazione della qualità dell’aria hanno sforato la soglia di polveri sottili quasi tutti i giorni da inizio anno.

Una situazione molto critica che ha indotto il Campidoglio ad imporre stringenti limitazioni del traffico, con lo stop per tutti i diesel in vigore fino a domani. Intanto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che la prossima settimana dovrebbe andare a Milano per l’emergenza che vive anche il capoluogo lombardo, è intervenuto sugli effetti dell’inquinamento commentando la stima di 80-90 morti in Italia ogni anno: “Anche un morto è pazzesco, ma 80-90mila è agghiacciante”.

Il provvedimento adottato a Roma ha subito destato forti polemiche: “Lo stop di tre giorni alla circolazione sulle strade di Roma di tutti i veicoli diesel è l’ennesimo, miope atto con cui un’amministrazione locale decide di danneggiare automobilisti e aziende che scelgono di usare veicoli Euro 6, di ultima generazione con emissioni prossime allo zero. Un atto di pura ideologia, privo di sostegno scientifico”, tuona l’Aniasa l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Il Codacons, in rappresentanza dei consumatori, ha inviato oggi una formale diffida alla sindaca Virginia Raggi, chiedendo da un lato di adottare misure a tutela degli automobilisti coinvolti nei blocchi della circolazione, dall’altro di fornire la prova dell’attività dell’amministrazione sul fronte della lotta all’inquinamento. E si fa sentire anche l’opposizione in Comune con Pd e FdI che puntano il dito: “Non si puo’ imporre una politica del divieto senza misure alternative, è pressoché inutile”, affermano i dem. “Il blocco delle auto Diesel euro 6 della Raggi si conferma inutile anche alla luce degli aumenti dei valori di inquinamento delle centraline. Si è creato inutilmente caos nella città colpendo chi aveva investito proprio in ottica di minore inquinamento”, rincara il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo. Sicuramente l’assenza di pioggia non aiuta e, in attesa delle nuove mosse del Campidoglio, tra pochi giorni è già prevista una domenica ecologica in città con altri divieti.

“Lo stop di questi giorni blocca la Capitale e i consumi e si traduce in un danno economico per le Pmi romane. Altro che polveri sottili…la Raggi ha bruciato milioni di euro”, attacca Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti. Nella lotta allo smog, esorta Coldiretti, occorre favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. Non solo. Serve cambiare le abitudini degli italiani sul fronte del riscaldamento e delle automobili: “I bambini crescono in un Paese in cui il 44% di loro va a scuola in macchina”, sottolinea Save the Children. Se i Verdi chiedono trasporti pubblici gratuiti nelle città come incentivo transitorio a lasciare a casa l’auto, il ministro della Salute Speranza sostiene che serve una programmazione di lungo periodo, con investimenti in particolare sull’economia verde.

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