Stop della Camera al Ponte sullo Stretto
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fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 11 ott. (Adnkronos/ign) – La Camera blocca l`iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina eliminandolo dalla lista delle priorità. Con 272 voti favorevoli e 234 contrari, l`aula di Montecitorio ha infatti approvato la mozione del centrosinistra che giudica “non prioritaria“ la costruzione del ponte e impegna il governo a realizzare altri interventi per il miglioramento della viabilità nel Mezzogiorno. Tra essi il completamento della Salerno-Reggio Calabria e il risanamento della rete autostradale siciliana. Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, si tratta di una decisione “molto positiva“. “Ora – prosegue Realacci – è responsabilità al Parlamento indicare la tempistica e le priorità per avviare la realizzazione del sistema infrastrutturale del sud del nostro paese, in particolare Sicilia e Calabria, a cominciare dalla rete Ferroviaria, fino alla Salerno-Reggio Calabria“. Non si scoraggia il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro che afferma: “Ribadiamo la nostra volontà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto avendo la possibilità di farlo utilizzando le risorse nostre e quelle comunitarie e rivolgendoci agli investitori privati sui mercati internazionali“. “Dispiace -aggiunge il governatore siciliano- che il voto di stamani alla Camera contro la realizzazione del Ponte sullo stretto sia stato determinato in gran parte dal voto dei deputati siciliani. Appena 18 voti sono stati determinanti -prosegue Cuffaro- per approvare la mozione Franceschini contraria alla realizzazione dell`opera, e fra questi si registrano le firme alla mozione e i voti dei deputati siciliani della maggioranza che hanno preferito agli interessi della Sicilia e dei siciliani quelli propri e dei partiti a cui sono iscritti“. Dall`opposizione tuona il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifanisecondo il quale “Prodi e il centro sinistra vogliono una Sicilia legata al passato, lontana dal resto d`Italia, lontana dall`Europa“. “Il governo Prodi – afferma Schifani- è contro la Sicilia. Vuole colpire la nostra Regione, dove la stragrande maggioranza dei cittadini ha scelto la Cdl. La mozione approvata dall`Unione vuole bloccare la costruzione del Ponte sullo Stretto, facendo tornare la nostra Isola indietro nel tempo. Una strategia che sa di vecchio e che avevamo dimenticato, grazie alle modernizzazioni del governo Berlusconi“. Legambiente parla “vittoria della ragione“. “La logica portava alla bocciatura del Ponte per motivi economici, trasportistici, ambientali“ dice il presidente Roberto Della Seta aggiungendo che “lo stop imposto dalla mozione segna il prevalere prima di tutto del buon senso contro le spinte a inutili mega-opere faraoniche. Soddisfatto anche il Codacons che chiede di concentrare le attenzioni e gli investimenti non solo sulla rete autostradale, ma anche su quella ferroviaria. “Le infrastrutture ferroviarie nel nostro paese -spiega Carlo Rienzi, presidente dell`associazione – sono spesso fatiscenti e obsolete, specie nel sud Italia. A dimostrarlo sono i continui disagi a danno degli utenti, i guasti e gli incidenti che da troppo tempo caratterizzano il trasporto ferroviario italiano“.
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