Stop del Tar del Lazio all’ aumento dei pedaggi
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fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Stop all’ aumento dei pedaggi, entrato in vigore il primo luglio scorso. Lo ha deciso il Tar del Lazio nel giorno del via libera definitivo della Camera alla manovra correttiva da 24 miliardi di euro, che conteneva la norma per tagliare il versamento annuale del governo all’ Anas per la gestione e manutenzione di alcuni tratti autostradali e delle strade di sua competenza. Dai pedaggi l’ Anas stimava un ricavo di 83 milioni nella seconda metà del 2010 e 200 nel 2011. La decisione del Tar del Lazio di sospendere il provvedimento che ha disposto l’ aumento dei pedaggi autostradali, è un principio valido per l’ intero territorio nazionale. Grande la soddisfazione del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che aveva presentato ricorso assieme a 41 Comuni, alla provincia di Rieti e al Codacons. Ricorsi autonomi erano stati fatti anche dal Comune di Fiano Romano e dalla provincia di Pescara. Esultano le associazioni dei consumatori e anche il presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, pur non avendo fatto ricorso. Nell’ ordinanza di sospensione, i giudici amministrativi della prima sezione del Tar del Lazio presieduta da Linda Sandulli hanno spiegato che al pagamento deve corrispondere un servizio, perché il pedaggio non può essere una mera tassa. In particolare, il Tar si riferisce a tutti i casi che prevedono «il pagamento del pedaggio in relazione a uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’ infrastruttura». Il pedaggio si pagava ai caselli delle autostrade in concessione che si interconnettono con i raccordi autostradali gestiti direttamente dell’ Anas. Zingaretti ha subito convocato la stampa: «abbiamo evitato un’ ingiustizia», ha sottolineato, e «adesso il governo deve riflettere». Oltre alla «vittoria tecnica», il presidente della Provincia ha rilevato «l’ importanza del provvedimento, soprattutto per salvare l’ Italia dalla crisi». E ha aggiunto: «La coerenza paga», perchè «le dichiarazioni senza coerenza sono ipocrisia» mentre occorre «rafforzare e ricostruire il rapporto con i cittadini». Una battuta che ha tutta l’ aria di riferirsi a Polverini e Alemanno.
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