10 Ottobre 2014

Stop bus, Sita denunciata alla Procura

Stop bus, Sita denunciata alla Procura

Diletta Turco Due distinti esposti depositati alla procura della Repubblica di Salerno. Con una ipotesi di reato comune: l’ interruzione di pubblico servizio. Mittenti, rispettivamente, il Codacons Campania e il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato. Unico destinatario: la Sita Sud. E’ questo il risultato degli ultimi giorni “caldi” che hanno riguardato l’ azienda di trasporto pubblico locale, dopo lo stop al pagamento degli stipendi di settembre. «I telefoni del Codacons si sono surriscaldati per le decine di telefonate di cittadini, studenti e pendolari, che improvvisamente sono stati lasciati a terra dalla Sita – si legge nella nota a firma di Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons – i cui dipendenti hanno deciso dei fermi tecnici dei mezzi come forma di protesta. Chi rimborserà le tante ore lavorative perse? Chi rimborserà lo stress di tanta gente in inutile attesa alla fermata per andare a scuola, al lavoro, all’ università o magari tornare a casa?. Tutti coloro che hanno subito un danno possono rivolgersi ai nostri sportelli presenti in tutta la regione». Dello stesso avviso, come detto, anche il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, che, nel motivare la presentazione dell’ esposto, cita due episodi specifici. «Il 7 ottobre scorso, nel passaggio mattutino – dice Torquato – il pullman non si è fermato nonostante la presenza di molti cittadini alla fermata sulla statale. L’ 8 ottobre, invece, l’ autobus non sarebbe passato lungo la statale. La gravità della situazione è ricollegabile al fatto che si riferisce a un servizio in concessione pubblica. Molti utente sono abbonati – continua il sindaco di Nocera Inferiore – e non vi è stata né la proclamazione di uno sciopero, né la comunicazione della sospensione del servizio». Intanto ieri pomeriggio a Napoli, l’ assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, ha convocato le segreterie dei sindacati del trasporto per chiedere chiarimenti e cercare di far rientrare lo stato di agitazione avviato ad inizio settimana. La questione non è stata del tutto risolta. Anche se sono arrivati i primi spiragli, per quanto riguardano lo sblocco delle risorse necessarie alla Sita Sud per pagare la mensilità ancora ferma al palo. In pratica, entro mercoledì prossimo, la Regione si è impegnata a dare l’ ok all’ utilizzo della cessione del credito – a cui la Sita Sud era già ricorsa per pagare gli stipendi di giugno, di luglio e le quattordicesime – che consentirà all’ azienda di sbloccare i fondi necessari. Operazione che, come sottolineato in sede di riunione, si potrà fare solo con due precise garanzie: la prima sulla soglia massima dei finanziamenti da poter “cedere” alle banche, e cioè di 21 milioni di euro. La seconda garanzia chiesta dalla Regione riguarda il fatto che, in caso di altri debiti aziendali da parte della Sita Sud, l’ azienda non ricorra ad un’ altra cessione del debito. Sta di fatto che, almeno per la prossima settimana i lavoratori dell’ azienda pubblica di trasporto continueranno a non vedere accreditato sui propri conti corrente lo stipendio ancora in stand by. Per questo motivo i sindacati, sia regionali che provinciali, hanno preferito mantenere ancora in piedi lo stato di agitazione. Che non è stato revocato. E’, quindi, possibile che questa settimana si concluderà nello stesso modo con cui è iniziata, e cioè con il servizio a singhiozzo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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