21 Giugno 2003

Stop alle stragi sulle strade delle vacanze



Dovrebbe essere la «strada delle vacanze» quella che segna la liberazione dagli impegni quotidiani. Invece, per molti, si è trasformata in una tomba. La Statale 18 va da Battipaglia a Vallo della Lucania, collegando tra di loro i principali centri della Piana del Sele e del Cilento: Battipaglia, Eboli, Agropoli e Capaccio Scalo.
Negli ultimi tempi l?elenco delle vittime della «strada killer» è cresciuto a dismisura tanto è che soltanto qualche settimana fa le autorità provinciali hanno disposto la chiusura della tratta che attraversa Campolongo per «ragioni di sicurezza». In prospettiva dell?esodo vacanziero, intanto, aumenta la paura di nuovi incidenti.
Una «situazione catastrofica» dice il responsabile della sicurezza stradale del Codacons, Tonino Del Mese, annunciando una denuncia contro Anas e Provincia, in particolare l?assessore con delega all?Urbanistica Gianpaolo Del Mese, perchè colpevoli di «non garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, la manutenzione, la gestione e il controllo tecnico delle strade». E non solo. Ad aggravare una situazione di irregolarità, secondo il Codacons, si metterebbe anche un?ordinanza prefettizia che consente alle forze di polizia di utilizzare mezzi tecnici di controllo automatico della velocità che non consentono la contestazione immediata. Contravvenendo così alla normativa nazionale. Su questo punto Del Mese è chiaro e incita i cittadini a presentare ricorso alle multe. E non solo, dal coordinamento di via Schipa arriva anche un altro appello, questa volta ai residenti: sottoscrivere un documento per avviare una procedura civile di danno contro Anas e Provincia.
Diverse le contestazioni sollevate da Del Mese, come la continua presenza della polizia municipale dei Comuni interessati su una strada che non è di loro competenza: «elevano multe dove non potrebbero farlo – sottolinea il rappresentante del Codacons – e così fanno intascare alle proprie amministrazioni denaro che dovrebbe andare ai reali gestori delle strade per essere reinvestito in lavori di ristrutturazione».
Lungo l?elenco dei disservizi denunciati ieri nel corso di una conferenza stampa: segnaletica non a norma e spesso nascosta dietro cespugli e siepi; guard rail assenti su quasi tutto il percorso; pavimentazione inidonea; manto stradale e annesse cunette che versano in uno stato di abbandono, con cumuli di immondizia che impediscono all?acqua piovana di defluire; presenza di dissuasori della velocità e dossi fuorilegge; limite di velocità a 50 chilometri orari nonostante le caratteristiche tecniche della strada (rettilinei con corsie di accelerazione e decelerazione) lo renda ormai inutile; gallerie difformi rispetto alla normativa, con assenza di fascia bianca che separa le corsie, insufficiente illuminazione, mancanza di estintori.
Del Mese inoltre traccia anche una mappa delle zone a maggiori rischio sulla Statale 18. Da Battipaglia a Corno d?Oro e di qui fino a Ponte Sele in territorio di Eboli, secondo il Codacons la segnaletica appare modificata in tre zone: Cioffi, Santa Cecilia e all?incrocio verso il mare. Quindi dossi illegali ad Eboli e Capaccio e semafori accesi 24 ore su 24, mentre la legge prevede che dalle 23 alle 7 siano lampeggianti. «In questo modo – conclude Del Mese – si agevolano le rapine nel cuore della notte alle auto ferme».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this