17 Gennaio 2002

Stop alle polveri, o vi denunciamo

Sono insidiose le polveri, sia per i nostri polmoni che per l`amministrazione comunale che ora rischia di essere trascinata in un`aula di tribunale se «non adotterà urgentemente provvedimenti a difesa dell`ambiente e della salute dei cittadini». Il monito è chiaro e arriva direttamente da Bruno Barbieri, coordinatore del collegio legale del Codacons Emilia Romagna.
L`associazione vuole ottenere provvedimenti più energici di controllo degli inquinanti, anche con limitazioni alla circolazione, fino allo stop del traffico. «Siamo molto preoccupati per come si sta affrontando il problema delle micropolveri determinato dal traffico dei veicoli ? scrive l`avvocato in una nota ? Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente con l`assessore all`ambiente, per verificare la possibile `convergenza` sulle modalità con cui dare un`immediata risposta al problema dell`inquinamento e al superamento dei valori di riferimento». A questo proposito sia Legambiente che Arpa sono state chiarissime: in città, lo scorso anno, per 107 giorni è stato superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo di polveri (Pm10). E anche l`altro ieri i valori non erano certo particolarmente incoraggianti: la centralina di via Nonantolana, dalla mezzanotte alle 23 di martedì, ha rilvato una concentrazione pari a 85 microgrammi per metro cubo, superando di oltre il doppio il valore definito dal ministero `obiettivo qualità` di 40 microgrammi per metro cubo. Meglio è andata in piazza XX Settembre e a Carpi dove ci si è fermati rispettivamente a 38 e 39. Insomma, le polveri, quelle microparticelle che fluttuano nell`aria e finiscono dritte dritte nei nostri polmoni (neppure le mascherine antismog sono in grado di fermarle) sono la nuova, vera emergenza, ancora più complessa da affrontare se si pensa che non esiste, in merito, una normativa nazionale che indichi i provvedimenti da adottare per abbassare i livelli. Nonostante ciò il Codacons, per voce del suo legale, «spera che il Comune voglia andare oltre al blocco del traffico nelle giornate di giovedì per i veicoli non catalizzati, del tutto insoddisfacente vista la cronicità delle micropolveri. Abbiamo chiesto al Comune di poterci confrontare sul progetto di intervento per il periodo primaverile ? continua Bruno Barbieri ? ma riteniamo inammissibile che l`amministrazione, fino al 21 marzo, non adotti dei provvedimenti tampone. Non solo: la nostra associazione ? conclude il legale ? vorrebbe essere informata anche su quante contravvenzioni sono state fatte nelle giornate di giovedì ai veicoli non catalizzati per verificare l`effettiva applicazione e controllo da parte dei vigili. Prima di attivarci attraverso la diffida e l`eventuale azione legale a tutela della salute dei cittadini, valuteremo l`esito dell`incontro con l`assessore».

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