30 Gennaio 2003

«Stop alle liti per l`acqua»

utenti indifesi. Appello alle Istituzioni e alle forze sociali dalle associazioni dei consumatori

«Stop alle liti per l`acqua»




«Smettete di litigare e polemizzare, uniamo le forze e vediamo cosa c`è da fare concretamente perché è ciò che la gente si aspetta: da voi, da noi, dalle forze sociali e da chi ha veramente a cuore i diritti e il benessere dei cittadini». Questo l`appello lanciato dai responsabili locali dell`Adoc e della Codacons, rispettivamente Carmelo Bosco ed Ettore Lombardo, sulla cronica carenza d`acqua in città.
«Rileviamo con estremo rammarico ed amarezza – scrivono Bosco e Lombardo – come la telenovela ?acqua dai rubinetti e maggiori consumi?, a qualcuno, tranne qualche isolata iniziativa, serva a soddisfare la libidine della polemica ad ogni costo o per tentare l`approccio ad una possibile campagna elettorale. Noi invece, che rappresentiamo le associazioni dei consumatori denunciamo la mancanza di delicatezza e di impegno nei confronti dei cittadini perché, mentre i ?paladini? si danno battaglia per assumere la paternità delle azioni fatte o da fare, i rubinetti continuano a rimanere a ?secco? e l`Ente Acquedotti, imperterrito, invia perentorie bollette per il maggior consumo non soltanto per l`anno 2001, ma anche per il presunto maggior consumo del 2002».
Carmelo Bosco ed Ettore Lombardo affermano poi che «i rappresentanti delle istituzioni, legittimati dal voto dei cittadini, dovrebbero, con impegno maggiore, affrontare il problema e ricercare tutti gli strumenti possibili per una soluzione definitiva del disagio pratico ed economico che grava sulla popolazione. Il Blufi, il Fanaco, l`Ancipa, il lago di Villarosa, i dissalatori, l`acqua minerale e chi più ne ha più ne metta. Non se ne può più!».
Quindi ricordano che il presidente della Regione, nonché commissario speciale delle acque, Salvatore Cuffaro «ha scomodato il presidente del Consiglio per venire ad inaugurare un tubo che doveva alleviare il disagio della grave crisi idrica; purtroppo constatiamo con amarezza che il presidente del Consiglio ha inaugurato realmente un ?tubo? perché il prezioso liquido continua ancora a latitare».
E riprendendo alcune dichiarazioni rilasciate dal commissario straordinario dell`Eas, Salvatore D`Urso, ricordano: «Quando cominciarono le precipitazioni atmosferiche, il responsabile dell`Eas annunciò solennemente che si sarebbe potuto prendere l`acqua dall`Imera ed erogarla tutti i giorni, per non farla finire in mare, dato che non poteva essere convogliata verso la diga in quanto mancavano le strutture».
I due esponenti nisseni delle associazioni dei consumatori, concludono rilevando che «l`ing. D`Urso è stato immediatamente smentito dai fatti perché (questa la giustificazione) l`acqua, date le precipitazioni abbondanti è troppo torbida e melmosa, per cui le pompe non possono sollevarla e immetterla nella rete idrica».
Insomma, si è creata una situazione a dir poco grottesca vittime come sempre gli utenti: «Non piove e i bacini si svuotano per cui acqua non ne arriva. Piove e i bacini si riempiono, ma nel momento in cui dovrebbe essere erogata ?salta? la rete idrica, per cui acqua non ne arriva comunque. Malgrado ciò le bollette, anche e soprattutto quelle per maggiore consumo, continuano ad arrivare e sebbene la gente paghi, l`acqua arriva ancora col contagocce e il cittadino continua a pagare «aria». Piove, non piove; bacini vuoti, bacini pieni; dissalatore; tubi, non tubi. Crediamo che forse sia giunta l`ora di dire basta!».

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