Stop alle auto Euro 2 dal 20 novembre: in 160 mila a piedi
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fonte:
- Il Messaggero
LA DECISIONE Nuovi divieti e restrizioni alla circolazione dei mezzi più inquinanti: gli autoveicoli a benzina Euro 2, non potranno più entrare all’ interno della Ztl Anello ferroviario, dal lunedì al venerdì. Obiettivo, «salvaguardare la salute pubblica». A stabilirlo, un’ ordinanza firmata dal sindaco Virginia Raggi. «Il provvedimento – si legge in una nota del Campidoglio – sarà in vigore dal 20 novembre 2017 fino al 31 ottobre 2018 e vieterà l’ ingresso e la circolazione degli autoveicoli a benzina Euro 2 all’ interno della Ztl AnelloFerroviario, dal lunedì al venerdì (esclusi i giorni festivi infrasettimanali)». Tra le esenzioni previste, i veicoli muniti di contrassegno per persone invalide; le vetture adibite a servizio di polizia, i mezzi per il pronto intervento per acqua, luce e gas. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al 31 ottobre 2018, riguarda circa 160 mila veicoli solo tra quelli immatricolati a Roma. Poi ci sono le macchine che arrivano dall’ hinterland e da tutta Italia. «Le misure spot non servono – commenta Carlo Rienzi presidente del Codacons – e neppure queste decisioni a lungo termine. Vanno solo a danneggiare i proprietari di alcune auto, i quali, di fatto, si dovranno ricomprare la macchina. Il risultato non è un minore inquinamento, ma un aiuto all’ industria automobilistica». IL DIVIETO TOTALE La prima domenica ecologica si terrà proprio questo fine settimana. Domenica 19, nella Fascia Verde è previsto il divieto totale della circolazione per tutti i veicoli «nella Ztl Fascia Verde e nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30». La limitazione «si estenderà anche agli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) Euro 6». Nel calendario eco pure 17 dicembre, 21 gennaio, 11 febbraio. Le misure, adottate per ridurre l’ inquinamento, finiscono per preoccupare molti. «Non siamo contrari alle domeniche ecologiche o alle direttive date – dice Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda Roma e Lazio-Confcommercio – però vorremmo che iniziative di questo tipo fossero supportate dall’ adeguato funzionamento dei mezzi pubblici. Il sistema economico è sempre più in difficoltà, capiamo tutte le esigenze, però servirebbero prima delle contromisure. Per tutelare la salute pubblica, io sinceramente vorrei vedere altri mezzi pubblici per le strade di Roma. Quasi tutte le auto ormai sono ecologiche, mentre molti bus, mezzi Atac e simili sono obsoleti. Dovrebbero cambiarli loro per primi». Preoccupato pure David Sermoneta, presidente Confcommercio Roma Centro Storico e dell’ Associazione piazza di Spagna: «Se si tratta di salvaguardare la salute pubblica, tutte queste misure vanno bene, il problema però è sempre lo stesso: quali alternative sono proposte? Il sistema dei mezzi pubblici è al collasso, se mettiamo anche il blocco del traffico, qui finisce per non lavorare più nessuno. Sembra quasi che ci sia una sottile volontà di desertificare il centro. Non vengono considerate le ricadute delle misure. Blocchiamo il traffico, facciamo tutto isola pedonale, va benissimo, però diamo mezzi alternativi per muoversi a chi vuole raggiungere il centro». Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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