7 Ottobre 2003

STOP ALLA LETTERA DEL GOVERNO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI. E? VIETATA DALLA LEGGE N.150

STOP ALLA LETTERA DEL GOVERNO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI. E? VIETATA DALLA LEGGE N.150 DEL 7/6/2000 L`INTESA DEI CONSUMATORI SI RIVOLGE AL PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI E ALL`AUTORITA` DELLA PRIVACY

I CONSUMATORI LANCIANO UNA PROPOSTA ALTERNATIVA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI
`Intesa

L`Intesa dei Consumatori (ADOC, ADUSBEF, CODACONS E FEDERCONSUMATORI) è sempre stata d`accordo con le comunicazioni di carattere sociale che il Governo fa e anche con gli spot tesi a chiarire la portata, e la opportunità per i cittadini di chiedere l`applicazione di una legge approvata dal Parlamento. Così in occasione dell`appello fatto agli extracomunitari o agli allevatori per indurli a chiedere la sanatoria per i visti o per le quote latte. Ma l`intenzione del Governo di oggi di inviare una lettera ai cittadini per spiegare loro la riforma delle pensioni è illegale. Infatti, la comunicazione istituzionale può essere riferita solo a LEGGI GIA` APPROVATE dal Parlamento e non a proposte o disegni di legge che sono espressione di una sola parte politica.

A vietarlo è la legge n. 150 del 7/6/2000 che all?art. 1 comma 5 prevede alla lettera A che le comunicazioni del Governo possono essere dirette a ?illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di facilitarne l`applicazione?, e non quindi a proposte di norme non ancora entrate in vigore.

La stessa legge, al comma 4 dell?art. 1, ribadisce che vanno rispettate le norme sulla ?tutela della riservatezza dei dati personali?.

La legge non consente di propagandare iniziative di legge anche se del Governo a spese della collettività ossia anche di quella parte di cittadini che non sono rappresentati da chi la proposta ha fatto. “Una iniziativa del genere – ha commentato l`avvocato costituzionalista e presidente del Codacons Carlo Rienzi – tra l`altro travolgerebbe la par condicio dei parlamentari mettendo in posizione di vantaggio solo alcuni a scapito degli altri. Essa sarebbe ammissibile, ma mai con i soldi dei cittadini, solo se la lettera contenesse in pari misura la tesi del governo e quelle dell?opposizione“.

Inevitabile quindi il ricorso alla Corte dei Conti al cui Procuratore Generale è stato chiesto di bloccare l`iniziativa che costituisce uno spreco di danaro pubblico e una violazione del principio di rappresentatività del Parlamento. Nel contempo l`esposto è stato anche inviato all`Autorità Garante della Privacy dopo che decine di associati all`INTESA hanno protestato e affermato di non voler ricevere la lettera.
Già in passato l`Autorità ha sancito l`illegalità della corrispondenza (e delle e-mail) inviata a qualcuno senza che fosse stata da costui richiesta. L`Autorità può sia sospendere l`iniziativa che irrogare al Presidente del Consiglio una sanzione pecuniaria.

L?Intesa propone al Presidente Berlusconi di utilizzare i 16 miliardi necessari per la lettera per spiegare ai cittadini la legge salva – compagnie o addirittura per inviare loro un bonus fiscale o un buono sconto per acquisti in occasione del santo Natale.

Si ricorda intanto che domani a Roma a Palazzo Rospigliosi (ore 19 via XXIV Maggio, 43) in occasione del compleanno dell?Avv. Carlo Rienzi, Presidente Codacons, si terrà la premiazione da parte dell?Intesa di 5 soggetti (tra politici, giornalisti e personaggi dell?informazione dell?associazionismo) a cui verrà consegnato il titolo ?AMICI DEL CONSUMATORE?.



Riportiamo il testo della risposta del Garante per la Protezione dei Dati Personali in merito all`interpellanza del Codacons sulla Lettera del governo sulla riforma delle pensioni.


`Codacons`


`Codacons`

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