25 Settembre 2018

«Stop al traffico cittadino all’uscita delle scuole»

Il Codacons propone «una prima fase di sperimentazione che dovrà prevedere che gli autobus, che raggiungono ogni giorno il capoluogo, siano tenuti a fermarsi, senza poter raggiungere il centro, in corrispondenza delle fermate della Ferrovie della Calabria e della Funicolare. In questo modo si ridurrebbe notevolmente il caotico traffico mattutino a tutto vantaggio della sicurezza». Nel contempo il Codacons propone “Piedibus”, ovvero garantire un servizio per accompagnare i bambini a scuola, in gruppo e a piedi. «Certo, non in tutte le strade si può imporre il divieto di accesso alle auto, anche solo per pochi minuti; per questo motivo – continua Di Lieto – proponiamo di partire con la una sperimentazione in un numero ridotto di scuole, magari quelle servite da strade secondarie e a senso unico di marcia, per poi estenderla, gradatamente, su tutto il territorio. Siamo certi che il sindaco avrà modo di convocarci immediatamente per tutelare i bambini, caso contrario lo riterremo il principale responsabile di tutti gli incidenti che dovessero verificarsi in concomitanza con l’ ingresso è l’ uscita dalle scuole». Ora bisognerà vedere se la proposta di Di Lieto, prima di incontrare il placet dell’ amministrazione comunale, possa piacere ai genitori degli studenti. Si sa, infatti, che gli alunni vengono accompagnati a scuola con l’ auto dai genitori che vogliono arrivare davanti alle porte dell’ istituto con l’ auto. L’ abitudine aveva già mosso il vicepresidente nazionale del Codacons a richiedere che davanti alla scuola Rodari ci fosse un vigile urbano a regolamentare il traffico, viste le «auto in sosta in mezzo alla strada, parcheggiate, quando va bene, in doppia fila, o nei posti riservati ai disabili e qualcuno che pretende di arrivare con il Suv fin dentro la scuola». Richiesta accolta dal Comando che proprio ieri ha mandato un agente a vigilare. Ma Di Lieto aveva “tirato le orecchie” anche ai genitori. «Forse prima di urlare contro il “sistema”, bisognerebbe interrogarci – aveva detto Di Lieto – su come noi rispettiamo le regole, anche quelle del Codice della Strada» e aveva chiesto «che i familiari evitino il più possibile soste o comportamenti di guida che finiscono per bloccare il traffico e mettere a rischio la sicurezza dei bambini». Identica soluzionepuò essere adottataall’ ingresso in classe.

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