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28 Dicembre 2012

Stop al piano dei 140 alloggi

Stop al piano dei 140 alloggi

Caserme dei Carabinieri a Lipari e Panarea in cambio di 140 appartamenti tra Lipari e Vulcano: l’ argomento, tanto discusso e al centro di una inchiesta della Procura, è stato bocciato dal Consiglio comunale che si è riunito, ieri, entro il termine di 120 giorni disposto dal Tar di Catania dopo il ricorso dell’ associazione temporanea di imprese etnea. Questo il risultato della votazione dei quattordici consiglieri presenti su venti: otto astenuti, cinque contrari e uno favorevole. Non è passato perché sostanzialmentenonèstataancorarisoltala questione, per quanto riguarda l’ immobilediLiparidadestinarea tenenza,dei200metrididistanza dall’ area cimiteriale e pertanto mancherebbe anche il parere sanitario. Ma anche perché sul terreno di Castellaro, a Quattropani, dove dovrebbero essere realizzati parte degli appartamenti ci sarebbe una richiesta di sdemanializzazione alla Regione da parte di un privato. Il Consiglio, dopo un intervento di Nuccio Russo che aveva chiesto l’ anticipazione dell’ argomento dal punto nove al primo è stato sospeso (formalmente per 15 minuti) ma nei fatti per oltre un’ oraaffinchèicapigruppoavessero i chiarimenti necessari sulla questione. Al rientro in aula è emerso come ci fossero ancora dei dubbi affinchè la proposta potesse passare. Il sindaco Marco Giorgianni nel tracciare la storia della procedura in atto ha evidenziato come «l’ Amministrazione riproporrà la questione al Consiglio fornita di tutti i pareri per un’ adeguata valutazione nel merito della que stione». Antonio Casilli del Pdl, favorevole all’ operazione, ha auspicato che la magistratura, nell’ ambito dell’ inchiesta avviata, lo chiami per evidenziare quali sono le vere speculazioni alle Eolie. «Fazzoletti di terra vengono comprati a 500 mila euro – ha dichiaratoCasilli-madiquestonon si parla». Neigiorniscorsisullavicendaè intervenutoancheilcircololocale di Legambiente. Il presidente Pino La Greca, ha proposto di cedere l’ area dell’ ex “Scuola Materna” di via Cappuccini in favore del demanio civile per consentire al Provveditorato Interregionale alle OO.PP. di Sicilia e Calabria la progettazione e la realizzazione della caserma dei Carabinieri nell’ isola di Lipari come fatto da altri comuni italiani. Un’ altra ipotesi – ha fatto presente La Greca – è quella di utilizzare, fabbricati acquisiti al demanio comunale realizzati abusivamente. Soluzione che secondo Legambiente consentirebbero di realizzare le caserme dei Carabinieri senza ipotecare il futuro dell’ espansione ediliziadellacomunitàfavorendo al contrario quella necessaria edilizia economica e popolare attesa da oltre un decennio da tantissi stato annunciato che almeno 300 isolani, gli stessi che hanno presentato ricorso, venderanno cara la pelle. Incontro informale lo scorso fine settimana a Canneto tra diversi cittadini e membri del comitato di protesta, al quale ha partecipato anche il sindaco Marco Giorgianni che ha ribadito di essere favorevole all’ impianto, e non potrebbe essere altrimenti, ma non a Canneto Dentro. All’ incontro ha partecipato anche l’ avvocato Paolo Intilisano del Codacons. Si resta, comunque, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza per meglio definire le consequenziali iniziative. 4.
peppe paino

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