1 Agosto 2019

Stop al McDonald’ s a Caracalla Ma ne spunta uno al Pantheon

Non ci sarà il McDriye alle Terme di Caracalla: il ministero per i Beni culturali è intervenuto per fermare il progetto dopo le polemiche dei giorni scorsi sull’ opportunità di realizzare un fast food in uno dei luoghi simbolo dell’ archeologia romana. Il Mibac «è prontamente intervenuto per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione di un fast food all’ interno dell’ area archeologica delle Terme di Caracalla», si legge in una nota. Una decisione che arriva dopo giorni di contatti tra il ministero di Bonisoli, il Campidoglio e la Soprintendenza. Anche la sindaca Virginia Raggi infatti si era espressa contro la realizzazione del McDonald’ s, prima rivolgendosi al municipio competente, il Primo, poi direttamente al Soprintendente per verificare l’ esistenza di vincoli, chiedendo poi apertamente di valutare la sospensione del progetto. «Le meraviglie di Roma vanno tutelate», ha scritto su Twitter la prima cittadina capitolina, «avanti con il Mibac per lo stop alla costruzione del fast food nell’ area archeologica delle Terme di Caracalla». Il progetto prevedeva un’ intera area McDonald’ s nel lotto di Eurogarden, per circa 10mila metri quadrati complessivi. All’ interno, un’ area McDrive da 250 posti, il ristorante, un parcheggio e una serra indoor. Previsto anche un parco giochi per bambini. Esulta anche il Codacons che però sottolinea come «ora rimane da capire chi ha fornito autorizzazione ad un progetto così assurdo e in violazione delle stesse disposizioni del Comune, ed elevare le dovute sanzioni nei confronti dei funzionari responsabili». Neanche il tempo di gioire che spunta un nuovo caso nel cuore del centro storico di Roma. Risale al marzo scorso la «Segnalazione certificata di inizio attività» (Scia) inviata agli uffici del municipio I dalla catena della ristorazione veloce americana per l’ apertura di un McDonald’ s in piazza della Rotonda 1, al Pantheon. L’ azienda ha presentato la documentazione agli uffici tecnici per poter spostare la licenza da un’ altra sede più piccola, ma sempre sulla piazza, e aprire nei locali di una ex banca con affaccio sul Pantheon. Il nuovo punto vendita avrà una capienza di 300 metri quadrati. Gran parte dello spazio, oltre la metà, sarà destinato ai laboratori di preparazione degli alimenti, alle celle frigorifere, alle cucine e ai servizi igienici. La rimanenza alla somministrazione. Pin.Ser.

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