«Stop al degrado alla Rossani»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
La protesta: amianto e smog, in pericolo la salute dei cittadini
Non bisogna più attendere e si devono stringere i tempi per l`acquisizione della caserma Rossani, con un project financing (far ristrutturare la caserma da un`azienda che poi, per un certo numero di decenni, potrà sfruttarlo a fini economici per cederlo all`Amministrazione comunale) o con i Bot comunali, o con il leasing immobiliare o con altre iniziative innovative e concrete che possano facilitare la realizzazione di un polmone verde per la città, con parcheggi sottostanti fino a piazza Moro. La proposta, o meglio il sollecito, arriva da un movimento civico, Pro Civitate, il cui presidente ha avviato un`iniziativa facendosi interprete non solo di un «sentire civico» ma anche delle proteste ormai avviate da tempo dai cittadini del quartiere che recentemente hanno lanciato una petizione. Così, in un documento firmato dal presidente di Pro Civitate, Antonio Uggenti, si chiede, fra le altre cose, «quando riprenderanno i lavori imposti dalla magistratura alla caserma Rossani per la rimozione di 5mila metri quadrati di tettoie di cemento-amianto?» una domanda che riguarda la circostanza secondo la quale i lavori sono stati sospesi perché non eseguiti secondo le norme prescritte. Nel frattempo, come è scritto nel documento-denuncia di Pro Civitate, «attualmente ben visibili dai palazzi circostanti risultano pezzi friabili e volatili di tettoie le cui fibre di amianto vengono disperse nell`aria. Si intravvedono, in luogo seminascosto, materiali coperti e avvolti da grandi fogli di polietilene che giacciono lì da circa un ano. Di che si tratta? Sono forse parte delle tettoie già rimosse? Ma non dovevano essere trasportate in discarica specializzata e a norma piuttosto che restare senza soluzione? E vi possono essere danni alla salute dei cittadini». Una denuncia della situazione che lascia una certa inquietudine. Non solo: Pro Civitate ha rimarcato, nel documento, che «la zona è già avvelenata dall`aria irrespirabile del traffico intenso di via Capruzzi, largo Sorrentino e largo Ciaia dove transitano e sostano decine e decine di pullman e non dimentichiamo – continua il documento – che i ricercatori del Dipartimento di Medicina del lavoro avevano rappresentato una cartina dei quartieri a rischio desunta dal registro dei tumori, in cui oltre, all`area Fibronit, è anche compresa la zona circostante la Rossani». Alla denuncia dei rischi per l`ambiente e per la salute dei cittadini, si somma anche il fatto che «l`Amministrazione comunale è prossima all`acquisto della caserma e, visto il degrado in cui è, come si pone nei confronti dell`intera comunità?». Pro Civitate denuncia anche il silenzio che da più parti avvolge questa situazione. Solo l`assessore al Patrimonio Giannini, di recente, ha affermato la necessità di fare qualcosa in tempi brevi e senza metter in dubbio la volontà dell`Amministrazione di acquisire la struttura. Se dubbi ci sono, ha detto Giannini alla Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo pubblicato domenica 17 luglio, riguardano più la destinazione finale. Alcune associazioni circa un anno fa (l`Adiconsum, l`Adoc, la Confconsumatori, il Codacons, il Movimento consumatori e la Federconsumatori) sollecitarono i candidati sindaco e presidente della Provincia a impegnarsi a garantire alcune cose ai cittadini, fra cui iniziative finalizzate all`eliminazione dell`inquinamento, con riferimento alla caserma Rossani. Risposte concrete non arrivarono. Non solo: Pro Civitate ha anche inviato un documento al ministro della Salute Storace e al ministro dell`Ambiente Altiero Matteoli è stato inviato dal movimento civico Pro Civitate, con il quale si chiede di intervenire per quanto riguarda la situazione di abbandono della caserma Rossani che rappresenta anche un problema per la salute degli abitanti del quartiere poiché nelle strutture c`è amianto. E non è tutto: secondo informazioni della gente che abita nei pressi, addirittura dalla parte di via Petroni come anche dalla parte di corso Croce, a volte c`è gente (zingari, immigrati, gente sospetta, ecc.) che entra ed esce dalla caserma.
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