15 Ottobre 2002

Stop ai rincari, da oggi prezzi bloccati

Martedì prossimo si conosceranno i dati sull?inflazione di ottobre: continuerà il trend in salita o ci sarà una frenata dell?aumento dei prezzi al consumo registrato a settembre? C?è grande attesa dopo le recenti polemiche tra le associazioni dei consumatori e l?Istat sui meccanismi di rilevamento e di calcolo dei prodotti che fanno parte del «paniere». Intanto a Napoli, dove il mese scorso l?inflazione si è attestata sul 3 per cento su base annua, qualcosa comincia a muoversi per bloccare il vertiginoso rincaro dei prezzi. Stamane la Confesercenti presenterà, nella sede della Camera di Commercio, l?iniziativa del «paniere amico», presa insieme con l?Intesa dei Consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons). «Fino al 31 dicembre – dice Mario De Miranda presidente provinciale della Confesercenti – sarà congelato il prezzo di 44 prodotti, dal caffè alla pizza, dal latte al pollo, dalle scarpe ai cappotti, dai detersivi alle patate. C?è stata una forte adesione da parte dei commercianti di Napoli e provincia. Illustreremo domani (oggi per chi legge ndr) tutti i dettagli di quest?operazione anti-inflazione, che è già partita in alcuni esercizi. I commercianti, che hanno aderito alla nostra iniziativa, esibiscono da oggi fuori del negozio il logo dell?«euro che ride». Un bollino che vuole rappresentare il «paniere amico» per alcuni prodotti di largo consumo».
Ma non si muove solo la Confesercenti. Anche la catena dei supermercati Conad ha deciso di congelare gli aumenti fino al 31 dicembre. «Il blocco – precisa Gianni Medici vicepresidente interregionale per Lazio, Umbria e Campania – riguarda 1000 prodotti a marchio Conad. Lungo l?arco di questo periodo i prezzi potranno subire variazioni solo al ribasso». E Medici fornisce alcuni prezzi: 500 grammi di pasta 0,40 centesimi; 700 ml di passata di pomodoro 0,58 centesimi; 1 chilo di riso RB 1,35 euro; 1 litro di candeggina 1,11 euro, 1 litro e mezzo di sapone per i piatti 1,35 euro. Ma ci sono anche altre iniziative, che vengono lanciate in questi giorni, come quella dell?Associazione centro commerciale del Rione Alto. «Abbiamo organizzato per sabato e domenica prossimi nel nostro quartiere il ?week-end dello sbaracco? – dice Vincenzo Pane, presidente dell?associazione vomerese – Oltre 170 esercizi offriranno i loro prodotti a prezzi scontati. Lungo via Giulio Palermo installeremo dei gazebo. Ci saranno anche artisti della ceramica con le loro opere». Vediamo qualche prezzo: il bar Ambra Caffè, sponsor della manifestazione, farà pagare 50 centesimi il cono gelato ed 1 euro il cappuccino (o il caffè) con il cornetto. «Ma ci saranno – aggiunge Pane – forti sconti anche per borse, scarpe, biancheria intima, cartoleria e telefonini. I negozi domenica resteranno aperti sino alle 13. Sarà la festa dello shopping: con questa iniziativa vogliamo ravvivare il nostro rione». «L?euro che ride» e il «week-end dello sbaracco»: ora tocca solo al Comune far partire l?Osservatorio dei prezzi. «Ci auguriamo che lo faccia al più presto – dice Ciro Pesacane presidente regionale dell?Associazione consumatori utenti – Tra giorni saremo già nel periodo pre-natalizio. E, al di là di tutte queste iniziative, c?è il rischio che i prezzi continuino a salire. Ormai le 1000 lire sono state equiparate a 1 euro. Voglio dire che i rincari ci sono stati già; e, purtroppo, indietro non si torna. Di qui le mie forti e fondate preoccupazioni». E Pesacane sottolinea gli aumenti registrati con l?avvento dell?euro.

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