Stop ai rincari Anas esteso a tutta Italia
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA Lo stop al caro-pedaggi sui raccordi stradali e autostradali Anas deve essere esteso a tutto il Belpaese. A deciderlo è stata la prima sezione del Tar Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, che ha accolto un ricorso del Movimento difesa del cittadino. Già il Consiglio di Stato, il 31 agosto, in base ai ricorsi proposti da presidenza del Consiglio e Anas contro la sospensiva ai rincari imposta dal Tar Lazio, aveva detto no al caro-pedaggi, ma solo sulle tratte, 11 su 26, per le quali erano stati presentati i ricorsi. In quel caso a ottenere la sospensiva del Dpcm 25 giugno 2010, attuativo della manovra, erano stati tre ricorsi presentati dalla provincia di Roma (coadiuvata dal Codacons e da alcuni comuni dell’ hinterland), dalla provincia di Pescara e dal comune di Fiano Romano. In realtà l’ Anas ha già ottemperato alla sospensione in tutta Italia del caro-pedaggi dal 4 agosto. Ogni decisione, invece, sull’ ipotizzato rimborso dei pedaggi corrisposti durante i giorni di applicazione della disposizione sarà assunta, ha precisato l’ Anas, quando la giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva. Rimborso che il Codacons ha stimato in 8 milioni di euro. Con l’ ordinanza del Tar,sottolinea Gianluigi Pellegrino, avvocato del Movimento difesa del cittadino, valida su tutto il territorio nazionale, «viene archiviato un tentativo di tassazione medievale spacciato per tariffa. Sistema che ricorda la sorpresa dell’ indimenticabile coppia Troisi Benigni di fronte all’ ingiustificata richiesta di un fiorino a ogni loro pur casuale passaggio» in "Non ci resta che piangere". Mentre è iniziata una raccolta di firme per una eventuale class action, «ora il Governo dovrebbe pensare alla restituzione delle somme acquisite – sottolinea l’ avvocato Pellegrino ed evitare, come è stato ventilato nei giorni scorsi (dal viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, ndr) di riproporre con legge questa disposizione che è una truffa ai danni dei cittadini. Anche in quel caso ci sarebbe un giudice, la Corte Costituzionale, a cui fare ricorso». Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «questa decisione del Tar rafforza il diritto degli utenti a ottenere un rimborso per i maggiori e illegittimi pedaggi pagati». Che per Rienzi potrebbero essere equamente indennizzati con una riduzione temporanea delle tariffe autostradali, di entità pari agli aumenti annullati, e per un periodo di tempo identico a quelli in cui sono stati in vigore i rincari, ossia 36 giorni. Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la nuova sentenza del Tar conferma ancora più «la necessità da parte del ministero delle Infrastrutture di rinegoziare con la società Autostrade il canone di concessione della nostra rete autostradale». Di fatto è stata, comunque, conge-lata, solo una tranche degli aumenti previsti dalla manovra. Resta il rincaro, da uno a tre millesimi di euro a chilometro, in base alla classe di pedaggio, che colpisce dal 1? luglio chiunque entri in autostrada e comporta aumenti medi del 5%, con punte del 15-20 per cento. Rincari che dal 1?gennaio 2011 saranno ancor più elevati. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ ITER Accolto ricorso del Movimento per la difesa del cittadino Gli eventuali rimborsi saranno invece valutati solo dopo la decisione definitiva.
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