4 Gennaio 2017

Stop ai rimborsi forfait delle 4 banche “salvate”, liquidati 35 milioni

    Stop ai rimborsi forfait delle 4 banche “salvate”, liquidati 35 milioni

    PADOVA. È scaduto ieri il termine per presentare la domanda per il rimborso forfait dell’ 80% delle obbligazioni subordinate delle 4 banche, azzerate con il salvataggio di novembre 2015. Al Fitd, che gestisce il fondo di solidarietà per indennizzare i risparmiatori delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti sono pervenute circa 14mila pratiche, considerando anche i numerosi casi di cointestazioni, acquisti multipli o successioni. Al 30 dicembre erano già state liquidate 2.648 pratiche per 35.15 milioni, altre 6.032 erano già in lavorazione, 600 interrotte o sospese per consentire di integrare la documentazione necessaria e appena 99 rigettate per mancanza dei requisiti. La maggior parte delle istanze è per obbligazioni azzerate di Banca Etruria (49,82%) e Cariferrara (33,19%). Minori le richieste dagli altri due istituti, entrambi circa con l’ 8% di pratiche che, ricorda Salvatore Paterna, vice direttore generale del Fondo Interbancario e supervisore del processo per i ristori forfettari, sono di gran lunga superiori rispetto ai risparmiatori perché spesso da una istanza nascono 3-4 pratiche distinte per le cointestazioni o gli acquisti multipli o più eredi. Delle pratiche liquidate finora la stragrande maggioranza è per indennizzi sotto i 10mila euro (1.641 pratiche), appena 23 indennizzi sono tra i 100 mila e i 500 mila euro e solo 1 liquidazione ha superato i 500 mila euro. Ad oggi mancano ancora le regole per accedere all’ arbitrato, l’ altra via indicata per cercare di ottenere un indennizzo. Stando alle previsioni di Paterna ci vorrà almeno fino a giugno per liquidare tutte le pratiche. Nessuna soddisfazione per il Codacons. I rimborsi parziali pari all’ 80% del valore delle obbligazioni azzerate rappresentano solo l’ ennesima ingiustizia a danno dei risparmiatori, spiega il presidente Carlo Rienzi. Solo pochi fortunati – prosegue – riusciranno infatti ad avvalersi degli indennizzi, e una larga fetta di obbligazionisti sarà tagliata fuori, pur in presenza di danno identico per tutti. Si tratta poi di rimborsi elemosina perché a fronte di un danno per i titolari di obbligazioni subordinate delle 4 banche pari a 431 milioni di euro, sono stati finora liquidati appena 35 milioni di euro. La battaglia del Codacons prosegue nelle aule dei tribunali, nell’ ambito dei vari procedimenti aperti dalla magistratura.
     

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