10 luglio 2018

«STOP AI PREDONI» E’ partita la petizione al cimitero di San Carlo

SEREGNO (bfg) Non sembrano interrompersi furti e danneggiamenti al cimitero di San Carlo e così Orietta Blasi ha deciso di mettersi in gioco in prima persona per affrontare il grave problema. Domenica ha trascorso la mattinata al cimitero per raccogliere firme e segnalazioni dai visitatori, che saranno portate all’ attenzione dell’ ufficio Tecnico. Settimana scorsa Orietta Blasi ha raccontato il furto ai danni della tomba del suocero «ma da due mesi, ogni giorno, portano via qualcosa e fanno danni». Giovedì è tornata al camposanto e ha avuto modo di apprendere altri atti vandalici, riferiti dai parenti indignati dei defunti. «A una signora, come è successo a me, è stato rubato il tappetino d’ erba sopra la tomba – racconta Orietta Blasi Un’ altra persona aveva portato delle scope per pulire e le ha ritrovate sopra gli alberi, qualcuno evidentemente si diverte così. Ho deciso di raccogliere le firme e far scrivere ad ognuno due righe sulle pessime condizioni del cimitero, ho allegato anche le foto. Oltre ai furti mi sono preoccupata anche della pulizia del camposanto, che so essere affidata a una ditta esterna. I bagni sono in condizioni indescrivibili». Anche il Comitato di quartiere San Carlo si è unito alla protesta. «Il cimitero è senza dubbio la cosa a cui tengono di più i sancarlini e, purtoppo, non è la prima volta che succedono questi furti e vandalismi. Per non parlare della trascuratezza evidenziata dalla mancanza di manutenzione e cura del luogo da parte dell’ Amministrazione comunale» commenta il referente del comitato, Guido Lotti. Nei giorni scorsi sulla vi cenda è intervenuto anche il Codacons, richiedendo un sistema di videosorveglianza nonché l’ assunzione di un custode per un controllo costante del camposanto. «A Seregno, nel cimitero di San Carlo, furti e vandalismi si verificano ormai con frequenza – scrive il Codacons – È tanta l’ indignazione dei parenti dei defunti, che devono fronteggiare una situazione di grande disagio. Queste azioni sono senza dubbio da considerare deprecabili, in quanto poste in essere al solo scopo di mettere in difficoltà, visto il poco valore dei beni che vengono rubati. Pertanto si tratta di una situazione inaccettabile che necessita di una veloce risoluzione». Il Codacons invierà una diffida al Comune richiedendo «interventi mirati immediati, che abbiano lo scopo di evitare che tali azioni deplorevoli si ripetano in futuro».

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