23 ottobre 2018

Stop ai diesel in città? Il Codacons non ci sta e lancia una class action

 

Una class action in piena regola: ll Codacons ha lanciato un’ azione risarcitoria riservata ai cittadini del Veneto “danneggiati dal blocco delle auto diesel”. Le motivazioni L’ associazione ha affidato la spiegazione della propria controffensiva a un comunicato che inizia col dettaglio del provvedimento di limitazione: “Come noto lo scorso 1 ottobre è entrato in vigore in regione il ‘Nuovo accordo di programma per l’ adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’ aria nel bacino padano’, che prevede una ‘limitazione della circolazione dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, da applicare entro il 1 ottobre 2018, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 fino alle 18.30 per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1, N2 ed N3 ad alimentazione diesel, di categoria inferiore o uguale ad Euro 3′. Fissa inoltre nel 2025 la data entro la quale dovrà avvenire la totale abolizione del diesel nel nostro Paese”. Il Codacons, quindi, puntualizza che “ritiene corretto difendere l’ ambiente e la qualità dell’ aria a tutela della salute dei cittadini, ma il provvedimento in questione presenta diverse criticità che rischiano di renderlo illegittimo. A fronte della pesante limitazione alla circolazione, infatti, non risulta siano previsti adeguati contributi per la sostituzione dell’ automobile né che siano state fornite indicazioni chiare ai cittadini in merito; non è stato inoltre adeguatamente valutato che le automobili diesel incidono solo per il 14% sull’ inquinamento dell’ aria, esistendo altri e ben più importanti i fattori che determinano tale inquinamento, come la combustione di biomasse legnose – ovvero stufe a pellets o a legna – che contribuiscono per il 45% alle polveri sottili diffuse nell’ aria. Fonti di inquinamento diverse dai motori diesel verso le quali le amministrazioni non hanno assunto alcun provvedimento limitativo”. La class action L’ associazione, infine, sferra l’ attacco: “Il Codacons ha deciso di intervenire e ha pubblicato sul proprio sito il modulo di diffida attraverso il quale i proprietari di automobili diesel Euro 3 o inferiori residenti in Veneto possono chiedere la corresponsione dei contributi per la sostituzione della propria automobile, l’ immediata revoca dell’ accordo e l’ adozione di tutti gli atti idonei a riconoscere un indennizzo economico per il danno subito. Non solo: gli automobilisti coinvolti potranno fornire la pre-adesione alla class action allo studio dell’ associazione volta a tutelare i loro diritti”.

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