12 Giugno 2005

Stop agli sms, battaglia sul quorum

Stop agli sms, battaglia sul quorum

Si vota oggi e domani Berlusconi in Sardegna per il week end Maroni: non voterò, spero che la consultazione fallisca


ROMA ? Non riceveremo sui telefonini gli sms con le informazioni di voto per i referendum di oggi e domani: il tribunale di Roma ha respinto il ricorso di un`associazione di consumatori che chiedeva al Viminale di replicare quanto fatto lo scorso anno per le elezioni europee. Si chiude così, con la « soddisfazione » del ministero dell`Interno, l`ultima polemica della campagna referendaria sulla legge 40 che ieri ha vissuto la tradizionale vigilia di silenzio. Violata, per la verità, da alcuni esponenti politici, tra i quali Maroni e Bertinotti.
Il rigetto. Nessuna norma obbliga il Viminale a comunicare le « modalità di voto tramite sms » : è quanto ha scritto il giudice del tribunale di Roma Eugenio Curatola motivando la bocciatura del ricorso fatto da Condacons, dal comitato per l`appello dei no ai quesiti referendari, Italia dei valori e lista dei consumatori. Inviare i “ messaggini“, spiega il giudice, è una « misura eccezionale e invasiva » che incide « sul diritto alla privacy » ed è « particolarmente onerosa » . Spetta solo al ministero dell`Interno decidere se adottarla o meno, mentre l`invio di informazioni via sms delle elezioni europee del 2004 non rappresenta un « precedente vincolante » . Da parte del Viminale, perciò, non c`è stata alcuna « condotta omissiva colpevole, giuridicamente rilevante e lesiva di diritti o valori inerenti alla persona » .
Arroganza. Polemico Carlo Rienzi, esponente del Codacons ( che annuncia ricorso): « Evidentemente gli elettori sono cavie sulle quali il ministro può decidere di sperimentare gli sms violando la privacy quando gli conviene politicamente, così come fece alle europee, mentre può rispettarne la riservatezza quando non gli conviene mandare la gente a votare » . La decisione di non inviare sms, dice Daniele Capezzone, segretario dei radicali, « è l`ennesimo atto di prepotenza contro i cittadini in questa campagna. Sono convinto che, contro tanta arroganza, ci sarà una grande risposta degli italiani » . Soddisfatto il Viminale: la pronuncia del tribunale, è il commento del ministero, « dà atto della correttezza con la quale sono state pubblicizzate le modalità di svolgimento del referendum » .
Voto mattutino. Scattato il silenzio delle 24 ore che anticipano l`apertura delle urne, sono continuate a fioccare dichiarazioni di voto: « Confermo che non andrò a votare, spero che non si raggiunga il quorum » , ha detto ieri il ministro del Welfare Roberto Maroni. Sull`altro fronte Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione, invita « a votare quattro sì contro una legge che non è demagogico definire oscurantista, illiberale motivata da una sfiducia senza confini nei confronti delle donne, degli uomini, dei medici e degli scienziati » . Silenzio ( ma non è una novità) da parte di Silvio Berlusconi, del quale si studiano le mosse per capire se, come trapelato, non andrà a votare: ieri il premier è volato in Sardegna, dove dovrebbe trascorrere l`intero fine settimana a Villa Certosa. Marco Pannella, invece, ha fatto sapere che, per dare uno slancio alla corsa verso il raggiungimento del quorum e incoraggiare gli indecisi, andrà a votare all`apertura dei seggi.
Voto mattutino anche per molti esponenti politici impegnati nel comitato promotore.
Chiarimenti. Dentro An, uno dei partiti più lacerati dal referendum, la vigilia è vissuta come attesa per il chiarimento dopo il terremoto innescato dalle “ spiazzanti“ posizioni del leader Gianfranco Fini ( tre sì e un no a fronte dell`astensionismo schiacciante dei parlamentari). La prima occasione si presenterà già mercoledì, quando si riunirà l`ufficio di presidenza.

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