Stop a calcetto e basket L’ attività dei sodalizi con l’ iscrizione al Coni
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fonte:
- La Stampa
graziano consiglieri imperia Stop a calcetto e altri sport di contatto a livello amatoriale, con il nuovo Dpcm, il Codacons lancia un preoccupante grido d’ allarme ma forse c’ è una via d’ uscita. Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio ha posto uno stop all’ attività sportiva amatoriale per tutti quegli sport di contatto, in primis calcetto e basket, che sono lo sfogo agonistico occasionale di tante persone che non praticano altre discipline a livello assiduo o professionistico. Già davanti alle prime avvisaglie del provvedimento ministeriale, atto a contenere la diffusione del contagio da covid-19, il Codacons aveva ventilato la necessità di prevedere in modo esplicito il rimborso in denaro in favore degli utenti che hanno sostenuto spese per attività che ora non potranno più essere praticate. «I provvedimenti finalizzati a limitare i contagi avranno inevitabili effetti non solo sulle abitudini dei cittadini, ma anche sulle loro tasche – ha spiegato lo stesso Codacons – e lo stop agli sport amatoriali determinerà l’ impossibilità di praticare tutta una serie di discipline, dal calcetto al basket, passando per balli di coppia e di gruppo, pallavolo, boxe, arti marziali, ecc. Attività spesso già pagate dai cittadini, con abbonamenti a campi sportivi, tessere di iscrizione alle strutture, corsi, lezioni». Secondo l’ associazione dei consumatori, il denaro versato, in caso di divieto dell’ attività, dovrà essere restituito non con voucher ma con un rimborso effettivo. Se la prospettiva può essere quella di una valanga di ricorsi, da alcune realtà locali sembra aprirsi uno spiraglio. L’ iscrizione dei sodalizi sportivi al Coni permetterebbe la normale prosecuzione dell’ attività sportiva anche se non finalizzata a campionati ufficiali. A spiegarlo è Vincenzo Carlino, dell’ associazione sportiva La Fondura a Imperia: «Pur essendo un’ associazione sportiva non a scopo di lucro – afferma – possiamo tenere aperto in quanto, tramite il Centro Sportivo Educativo Nazionale (Csen, ndr) siamo affiliati al Coni. Tutti gli sportivi che frequentano i nostri impianti sono tesserati e ci è stato spiegato che il prosieguo dell’ attività è permesso. Ovviamente continueremo a rispettare strettamente tutte le disposizioni del protocollo anti-covid, con ingressi e uscite differenziati, mascherine, misurazione della temperatura». – © RIPRODUZIONE RISERVATA
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