28 Febbraio 2012

Stipendi sempre più bassi

Stipendi sempre più bassi

• A gennaio il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, ovvero i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,2% su base annua, un rialzo ben superiore al tasso d’ inflazione (3,2%). • Si tratta si una stangata che equivale, per una famiglia di 3 persone, ad un aggravio pari a 567 euro su base annua, per una famiglia di 4 persone, invece, andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni comporta un rincaro di 613 euro. Soldi, questi, che certamente non arriveranno in più in busta paga o nelle pensioni non indicizzate e che determineranno un ulteriore aggravamento della capacitá di spesa delle famiglie italiane. Ormai non ci sorprendiamo più se, fermandoci ad una pompa, troviamo un nuovo rialzo per benzina e diesel. Infatti durante questo fine settimana la benzina ha segnato un picco di 1,825 euro al litro mentre il diesel ha toccato 1,765. In pratica gli automobilisti italiani continuano ad essere i più tartassati d’ Europa, sia per le tasse superiori, ricordiamo che nel 2011 c’ è stato il record di 5 aumenti delle accise in un anno, sia per l’ assenza di concorrenza. A nostro avviso non si uscirá mai dalla crisi fino a che il Governo non capirá che non è possibile che gli italiani abbiano gli stipendi più bassi d’ Europa ma al tempo stesso paghino la benzina, la luce, il gas, il conto corrente, i mutui, l’ rc auto e le tariffe telefoniche più care d’ Europa. Se il Governo mantiene per 3 anni il blocco degli stipendi pubblici e blocca le pensioni lorde sopra 1400 euro, come se fossero milionarie, e al tempo stesso alza accise ed Iva, dá fuoco proprio alle polveri dell’ inflazione. Ecco perché dovrebbe avere il pudore di liberalizzare i settori chiave. * presidente Codacons Campania.

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