29 Settembre 2005

Stipendi più veloci dei prezzi

Stipendi più veloci dei prezzi





ROMA Le retribuzioni contrattuali ad agosto corrono di più dell`inflazione. Secondo l`Istat l`incremento su anno è stato pari al 2,9%, cioè maggiore della crescita dei prezzi al consumo, che si è assestata sul 2%. Un trend positivo sottolineato dal sottosegretario del Welfare, Maurizio Sacconi, che pone ora l`accento sull`esigenza di riformare il modello contrattuale. Di tutt`altro avviso i sindacati: per la Cisl, la crescita di stipendi e salari è solo «un`illusione ottica» ed è determinata in parte «da alcune anomalie di alcuni contratti particolari, come militari e forze dell`ordine». Dalla Fiom arriva invece la denuncia che le retribuzioni dei metalmeccanici «vanno sempre peggio». Militari e difesa, forze dell`ordine, e poi agricoltura e commercio. Sono questi, rileva l`Istituto di statistica, i settori che registrano gli incrementi più alti ad agosto. Solo per fare un esempio, il comparto militari e difesa segna una crescita del 12%, ben più alta rispetto all`incremento medio. Fanno peggio settori come quello delle assicurazioni (+1,4%) o quello della contrattazione collettiva della pubblica amministrazione che mettono a segno un lieve aumento, pari allo 0,1%. Oltre alle retribuzioni, ad agosto crescono anche le ore di sciopero, con una concentrazione proprio nel settore metalmeccanico. Da gennaio a giugno del 2005 sono state totalizzate 3,4 milioni di ore non lavorate, il 19% in più rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente. Sempre ad agosto la quota di dipendenti in attesa di rinnovo, relativamente all`intera economia, è pari al 46%. I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono invece in media 13,3. Codacons: stipendi metalmeccanici e insegnanti a penultimo posto in Europa – «Cipputi» guadagna meno di quasi tutti i suoi colleghi europei. I metalmeccanici italiani sono infatti al penultimo posto della classifica, davanti solo ai portoghesi, con una retribuzione netta annua di appena 11mila euro e un potere d`acquisto della busta paga che basta a riempire appena sette carrelli della spesa l`anno, in pratica uno ogni due mesi. In cima alla classifica ci sono invece, un po` a sorpresa, gli irlandesi. A calcolarlo è una ricerca del Codacons, che ha messo a confronto i salari di sei professioni, che peraltro non sembrano passarsela meglio delle tute blu: insegnanti, segretarie, ingegneri, autoferrotranvieri e impiegati di banca italiani figurano infatti sempre agli ultimi posti. Appena più ricchi dei metalmeccanici sono gli autisti di bus e metro, con 13.610 euro, che bastano per 9,5 carrelli della spesa, calcolati decurtando spese fisse come bollette e affitto e tenendo conto dei prezzi dei beni. Il piatto piange anche per gli insegnanti, che possono contare solo su poco più di 14.070 euro l`anno (pari a 10 carrelli della spesa): stringono la cinghia di più solo i portoghesi, con 11mila euro. Anche dietro le scrivanie degli uffici gli impiegati italiani possono contare su stipendi tra i più bassi d`Europa: le segretarie trovano a fine anno in busta paga appena 11mila euro (che equivalgono a 7,5 carrelli della spesa), mentre i bancari sfiorano i 18mila euro, ma contro i 48mila che percepiscono i colleghi francesi. Appena migliore rispetto alle performance delle altre figure professionali risulta quella degli ingegneri, che guadagnano qualche posizione e con 21mila euro l`anno (13,5 carrelli della spesa) si piazzano al quartultimo posto.



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