STIPENDI PARLAMENTARI: CODACONS PRESENTA ESPOSTO A CORTE DEI CONTI
Si è appreso in questi giorni attraverso diversi articoli apparsi che sulla che nonostante il taglio dei parlamentari la spesa per il funzionamento delle camere sia rimasta invariata: vi sarebbero condotte interne al Parlamento di dubbia comprensione che potrebbero celare enormi sprechi di denaro pubblico ai danni dei cittadini. Lo afferma il Codacons, che sul caso ha presentato un esposto alla Corte dei Conti.
Come noto con la legge costituzionale 19 ottobre 2020 è stata disposta la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi in modifica degli artt. 56,57 e 59 della Costituzione – spiega il Codacons – Nonostante la riduzione di un terzo dei seggi all’interno del Parlamento, finalizzata a risparmiare denaro pubblico per destinarlo alla copertura di settori più bisognosi ai Parlamentari, la Camera continuerà a percepire sempre 943 milioni di euro anche nel 2023 e 202.
Un paradosso per il quale il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge per verificare ed accertare se nei fatti esposti possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività o condotte, anche omissive, che abbiano prodotto un danno all’Erario.
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