25 Luglio 2002

Stipendi d`oro ai consiglieri regionali

Stipendi d`oro ai consiglieri regionali

Opposizione contro, ma l`aumento passa: da 6.900 a 8.600 lordi

Il ds Viotto dà più della metà al partito Boni (Lega) il 35%





L`aumento degli stipendi dei consiglieri regionali, votato martedì sera dall`assemblea del Pirellone, spacca la maggioranza di centro-destra. Tra i maggiori partiti di governo solo Forza Italia ha detto sì all`incremento che porta l`indennità mensile dagli attuali 6.916 euro lordi a 8.620,83 euro. Al netto, è un aumento di 570 euro. La Lega si è schierata per il no nella votazione segreta, al pari del centro sinistra (radicali compresi). Il provvedimento è passato con 44 sì e 22 no.
Passano anche gli aumenti di liquidazioni e pensioni.
Alla notizia della decisione numerose sono state le proteste. Il Codacons, ad esempio, annuncia un esposto alla Corte dei conti. Le reazioni dei tre consiglieri regionali mantovani sono, ovviamente, di segno opposto. «Era un provvedimento non necessario a cui mi sono opposto» afferma Antonio Viotto dei Ds. «Era meglio dotare i gruppi di più fondi – aggiunge – ma la maggioranza, a differenza dell`anno scorso qundo per pudore rinunciò agli aumenti, questa volta è andata sino in fondo». Davide Boni, capogruppo della Lega: «Abbiamo votato contro agli aumenti come da indicazione della segreteria nazionale. Il voto è stato trasversale – osserva – ma il nostro gruppo è stato compatto». Ed Enzo Lucchini di Forza Italia come ha votato? «Il voto è segreto» risponde, ma la sua parte politica ha appoggiato gli incrementi. Lui non si sente in imbarazzo «perchè è facile strumentalizzare gli aumenti e fare della demagogia. Gli emolumenti – ricorda – servono al consigliere per svolgere al meglio il suo lavoro». Ma quanto resta nelle tasche dei consiglieri della loro indennità mensile? «Io al partito verso circa la metà» afferma Viotto, «e io il 35%» fa eco Boni, mentre Lucchini a Forza Italia dà «un notevole contributo» che supera, si dice, il milione di vecchie lire.
Col voto dell`altra sera le indennità dei consiglieri passano dal 65% all`81% di quella dei parlamentari («ma i conteggi andranno rifatti» annuncia Lucchini), essendo stata legata al numero di abitanti della Lombardia (2% in più per ogni milione di abitanti). A fine mandato il consigliere percepirà come liquidazione non più cinque mensilità per ogni anno passato sugli scranni del Pirellone ma dodici. Anche le pensioni saranno più consistenti: verranno, infatti, calcolate sullo stipendio di un consigliere «in esercizio».

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