Stime positive per Beiersdorf e L’ Oréal
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
la strategia dei due gruppi è focalizzata sull’ ampliamento della gamma di prodotti a più elevato margine
Per la prima volta dal 2007 alcune associazioni di categoria e dei consumatori (in particolare Confcommercio e Codacons) stimano una ripresa dei consumi in Italia nel periodo natalizio. Più scettica Coldiretti, che prevede comunque una spesa in regali stabile con un budget di 219 euro a famiglia, mentre per Confcommercio salirà del 5% rispetto al 2014 con una spesa media pro capite di 166 euro. E tra i doni più “gettonati” vi sono come sempre i prodotti di bellezza. Fra i leader europei e mondiali del settore, in particolare nel segmento dello “skin care”, vi sono il gruppo tedesco Beiersdorf (noto soprattutto per il brand Nivea, ma detiene anche i marchi Eucerin e La Prairie) e il colosso francese L’ Oréal. Nei primi 9 mesi del 2015 Beiersdorf ha messo a segno ricavi pari a 5.035 milioni, in crescita del 6,8% (del 2,7% escludendo il favorevole effetto cambi). In tale ambito le vendite dei prodotti “consumer” sono salite del 6,8% (+3,2% a cambi costanti) a 4.172 milioni, mentre quelli della controllata Tesa, attiva nel comparto dei prodotti adesivi, sono cresciute del 6,5% (+0,3% a cambi costanti) a 863 milioni. L’ ebit del gruppo è passato da 608 a 750 milioni (+23,4%), e l’ utile netto da 423 a 514 milioni (+21,5%). Va però sottolineato che i primi 9 mesi del 2014 avevano risentito di oneri non ricorrenti per 63 milioni (impairment dei marchi cinesi di prodotti per la cura dei capelli). Quanto a L’ Oréal, come molte aziende francesi ha comunicato, per i primi 9 mesi del 2015, solo il dato relativo alle vendite che sono aumentate del 13,2% a 18.756,4 milioni (+3,7% a cambi e perimetro costanti), con una crescita leggermente inferiore per la controllata The Body Shop il cui giro d’ affari è aumentato del 12,6% (+2% a cambi costanti) a 624,3 milioni. Nel primo semestre 2015, in presenza di vendite consolidate in aumento del 14,7% a 12.818,9 milioni (+3,8% a parità di perimetro e cambi), il gruppo L’ Oréal aveva visto crescere l’ ebit del 14,5% a 2.323 milioni e l’ utile netto in misura inferiore (+8,5% a 1.882,6 milioni) per effetto di un tax rate passato dal 26,3% al 27,7% e dell’ assenza di utili da attività cessate che nella prima metà del 2014 avevano contribuito per 41 milioni. Beiersdorf ha stimato per l’ intero 2015 una crescita complessiva del fatturato fra il 3% e il 4% e un ebit margin significativamente superiore al 13,7% (esclusi gli oneri non ricorrenti) del 2014. L’ Oréal non ha fornito guidance numeriche, limitandosi a indicare per il 2015 una crescita superiore a quella del mercato di riferimento. La strategia dei due gruppi è focalizzata sul costante ampliamento della gamma di prodotti a più elevato margine e, per L’ Oréal, anche sul potenziamento dell’ e-commerce. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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