9 Dicembre 2004

Stesso modello di scarpe in vendita a 70 euro di differenza

Stesso modello di scarpe, stessa marca e colore, ma a fare la differenza è il prezzo: 70 euro in meno a Mogliano rispetto a quanto vengono vendute a Scorzè. Curiosando tra gli acquisti natalizi può anche capitare di imbattersi in casi curiosi come quello segnalato ieri da un cittadino. Recatosi ad acquistare un paio di calzature da uomo, questo è entrato da Master a Scorzè. Provate le scarpe si è deciso ad acquistarle, spendendo 170 euro, cioè 329 mila delle vecchie lire. Fin qui nulla di strano, visto che ognuno è libero di spedere ciò che vuole. Il problema è sorto una volta che questa persona, passando per Mogliano, nella vetrina del negozio Cappelletto si è visto offrire quelle stesse scarpe a 100 euro. Ben 70 euro in meno, e le scarpe gliele davano tutte e due per quella cifra, non una sola. Stupito dalla cosa, si è rivolto alla Nuova per cercare di approfondire la situazione e quindi comprendere meglio l?accaduto. «Esiste forse un cartello delle calzature, dove qualcuno ha sgarrato pur di vendere il prodotto?» si è chiesto. Ebbene, la risposta sta nel fatto che il negozio Cappelletto di Mogliano, così come i colleghi di Treviso che, al contrario di quelli di Piazza Ferretto sono in vendita promozionale, svendeva un modello di calzatura che è per giunta estivo. Ma ciò è possibile? «Non c?è nulla di strano se le scarpe si vendono con un cartellino che non riporta sconti» spiega Franco Conte del Codacons. «Altrimenti l?unica possibilità per fare certi prezzi è che si sia in vendita promozionale per chiusura o trasferimento. La realtà però è un?altra. Qui è stato dimostrato qual?è il ricarico che viene applicato ad esempio a un paio di scarpe. 70 euro senza andare in perdita. Episodi di questo genere si verificano anche sui prodotti alimentari, ma nessuno se ne accorge perchè non c?è trasparenza nella filiera».

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