4 Ottobre 2014

Stenografo dell’ Ars: 204mila euro E sono cifre da “cura dimagrante”

Stenografo dell’ Ars: 204mila euro E sono cifre da “cura dimagrante”

Ma si eccepisce che non ci saranno più indennità aggiuntive e straordinario Uno stenografo al Senato guadagna 172 mila euro lordi, all’ Assemblea siciliana 204 mila euro all’ anno. E’ una delle differenze di retribuzione, a parità di carriera, tra Palazzo Madama e Palazzo dei Normanni, sede dell’ Assemblea regionale siciliana, secondo le tabelle dell’ accordo siglato ieri mattina tra il delegato del Consiglio di presidenza e i sindacati del personale non dirigenziale del Parlamento siciliano. I “sottotetti” stabiliti nell’ intesa per il personale dell’ Ars risultano superiori a quelli fissati nei giorni scorsi dal Consiglio di presidenza del Senato. Tuttavia ai dipendenti dell’ Assemblea non saranno corrisposti indennità aggiuntive o incentivi, come invece è previsto per il personale di Palazzo Madama: ciò, secondo il delegato della presidenza dell’ Ars, Paolo Ruggirello, comporterà un risparmio maggiore per l’ Ars che avrebbe sostenuto un costo superiore se fossero stati applicati i parametri del Senato, recependo automaticamente i tagli romani. Stipendi più alti rispetto ai colleghi del Senato anche per i segretari parlamentari (193 mila euro contro i 166 mila euro), per i coadiutori (148 mila euro rispetto a 115 mila euro), per gli assistenti (122.500 eu Palazzo dei Normanni. Stenografi con trattamento da manager ro, 99 mila euro), per i tecnici (133.200 euro contro i 106 mila euro). Secondo Ruggirello «è stata portata a termine la manovra di riduzione della spesa in materia retributiva che aveva avuto il suo avvio nel luglio scorso con l’ applicazione del tetto di 240 mila euro annui lordi ai consiglieri parlamentari, in analogia con quanto previsto dal decreto Renzi in materia di retribuzioni apicali dei dipendenti pubblici e successivamente stabilito soltanto qualche giorno fa dai Consigli di presidenza di Senato e Camera». Ma quanto guadagnano (con indennità aggiuntive e altro) se le cifre, pur decurtate di straordinari (dal 2015), appaiono spropositate, nonostante la rabbia generale per i trattamenti dorati che continuano a registrarsi nel parlamento siciliano a fronte di un contesto di povertà crescente nell’ Isola, testimoniato anche dall’ ultima ricognizione fatta dal Codacons?

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