9 Maggio 2013

Stefano Ielmini (Insieme per Pomezia): “Io candidato sindaco d’ attacco”

Stefano Ielmini (Insieme per Pomezia): “Io candidato sindaco d’ attacco”

Il candidato sindaco Ielmini Storie Correlate Pomezia: esposto in prefettura contro la nomina degli scrutatori comunali I candidati di “Insieme per Pomezia” alle elezioni di Pomezia 2013 Classe 1967 e dottore commercialista, Stefano Ielmini è il candidato sindaco a Pomezia per il movimento civico “Insieme per Pomezia” . Si occupa dei diritti dei consumatori ed è la sua prima volta nell’ agone politico pometino. Insieme al Codacons si è costituito parte civile contro gli scandali giudiziari che hanno coinvolto l’ amministrazione comunale e già da candidato si è battutto per la regolarità della nomina degli scrutatori comunali. Lei è un volto nuovo della politica pometina. Come nasce il suo impegno civico e come mai ha scelto di candidarsi sindaco? Non ho mai fatto politica attiva , ma vivendo a Pomezia dal 1967 conosco il territorio, i suoi problemi ed i bisogni dei cittadini. Purtroppo chi come me ha delegato ad altri l’ amministrazione della Città, è rimasto profondamente deluso e soprattutto ha constatato negli anni che il male della classe politica pometina è stato la mancanza del ricambio anche generazionale. Pomezia dopo il boom economico è cresciuta, ma non ha saputo adeguare i servizi di base (viabilità, sanità, istruzione) alle richieste delle persone e delle imprese residenti. La giunta di Pomezia ha visto la fine anticipata del suo mandato ed è stata caratterizzata anche da una serie di scandali giudiziari. Lei proprio in merito alle indagini che coinvolgono funzionari e amministratori ha dichiarato che da cittadino si costituirà parte civile. Come intende risanare la macchina amministrativa di Pomezia se sarà eletto sindaco? Mi sono costituito parte civile insieme al Codacons , ho impugnato al Tar la delibera che prevedeva l’ acconto Tares ed ho condannato l’ aumento delle aliquote imu sui fabbricati compresa la prima casa, senza che venissero ritoccati i valori venali del terreni edificabili a mio giudizio troppo bassi. Per questo motivo mi sono preso l’ appellativo di “candidato sindaco d’ attacco”. Non sopporto la protesta e soprattutto l’ indignazione fine a se stessa. Per questo motivo ho deciso che ad ogni fatto o atto che ritengo sbagliato interverrò con tutti i mezzi legali a mia disposizione. Se dovessi diventare Sindaco verificherei nel primi 3 mesi se il Comune si trova nella condizione di dichiarare il dissesto, misura estrema ma che significherebbe per Pomezia il nuovo anno zero dal quale ripartire. Molti sindaci di altri comuni dopo aver dichiarato il dissesto sono stati rieletti. In caso non esistessero le condizioni del dissesto andrebbe comunque attuata una politica di rigore, le entrate tributarie andrebbero gestite direttamente dal comune e la macchina amministrativa andrebbe riorganizzata e sburocratizzata Lei ha criticato il sistema di nomina degli scrutatori comunali. Crede che anche la nomina degli scrutatori possa essere usata come strumento di clientelismo elettorale? In concerto con altri candidati sindaci abbiamo chiesto al commissario che la nomina degli scrutatori venisse effettuata con il sistema del sorteggio. Il motivo principale è quello di dare opportunità’ ai circa duemila iscritti nelle liste di aspiranti scrutatori di fare esperienza e guadagnarsi qualche euro in tempo di crisi. Chiaramente consentire la scelta diretta da parte dei membri della commissione che sono anche candidati consiglieri, può far sorgere il legittimo dubbio che gli scrutatori selezionati possano avere riconoscenza nei confronti dei selezionatori Pomezia è il più grande polo industriale del centro-sud, ma le industrie sono letteralmente spazzate via dalla crisi, le chiusure e i licenziamenti sono all’ ordine del giorno. Quali sono le vostre proposte sul tema del lavoro? Per quanto di competenza del comune è necessario assicurare servizi di base efficienti, viabilità e rete di comunicazione digitale, ed evitare l’ eccessivo peso della burocrazia nella vita amministrativa, incentivare sinergie tra le piccole imprese del territorio e le grandi industrie ancora presenti sul territorio. Ci tengo a dire che uno dei miei primi interventi avrebbe come oggetto la doppia tassazione della raccolta dei rifiuti che molte imprese si trovano a subire, incentivando e addirittura escludendo dalla tassazione dei rsu le aree dove si producono gli speciali, argomento che purtroppo negli anni ha generato molto contenzioso tra imprese ed amministrazione. Il turismo dovrebbe essere uno dei volani economici pometini, cosa proponete per il rilancio del litorale che per decenni è stato oggetto di speculazione e abusivismo e ora deve fare i conti con l’ erosione delle spiagge e con il fenomeno delle seconde case abbandonate? Annuncio promozionale Nel breve, migliorare il controllo del territorio evitando che Torvaianica sia meta residenziale di extracomunitari e irregolari anziché di turisti, prevedere un servizio navetta, ad esempio pulmini scoperti o trenini tra gli stabilimenti balneari ed i parcheggi di scambio, creare isole pedonali più vaste possibili per il periodo estivo e nel medio lungo periodo incentivare gli investimenti , il mio sogno sarebbe la realizzazione del porto canale turistico e pontili per la balneazione.

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