9 Settembre 2012

Stazione, task force di vigili per la prima campanella

Stazione, task force di vigili per la prima campanella

VERONA – Una vera e propria «task force» che impegnerà almeno cinquanta vigili, è prevista per mercoledì prossimo: in tal giorno, infatti, scatta l’«ora x», con l’ inizio della scuola e la concomitante piccola rivoluzione delle fermate d’ autobus urbani in stazione. Con l’ apertura della nuova fase dei lavori in piazza XXV settembre, infatti, i terminal vengono spostati e nei primi giorni di novità sono previsti disagi e diversi utenti da informare. Un assaggio si è avuto ieri, con il cambio delle fermate di linee extraurbane: i turisti chiedevano informazioni, alcuni passeggeri, cambiando il mezzo, correvano da una parte all’ altra. E mentre ci si prepara al lavoraccio di mercoledi, dal comando si annunciano anche alcune novità: «Per tutelare i pedoni, il piazzale davanti alla stazione diventerà una zona a 30 chilometri orari, senza contare l’ installazione di parapedoni. Non solo: per sfavorire la sosta selvaggia, che abbiamo riscontrato anche ieri, sarà cambiato nome al doppio parcheggio “Città di Nimes” che diventerà “Stazione est” e “Stazione ovest”: nomi che, mentalmente, l’ utente collegherà più facilmente a Porta Nuova». Comune e comando confermano l’ impegno di aumentare la velocità commerciale dei bus e di intervenire prontamente laddove si verificassero disagi. «Mercoledì prossimo ci sarà una vera task force e almeno dieci vigili saranno fissi in stazione – conferma il comandante Luigi Altamura – senza dimenticare che di fronte al nuovo terminal ci sono quattro telecamere collegate direttamente alla centrale operativa, che ci aiuteranno nella sorveglianza, anche per quanto riguarda episodi di bullismo». Nel frattempo, a non passare inosservato è pure l’ aumento previsto sugli abbonamenti per le linee extraurbane: da gennaio, infatti, aumenterà del 7,5 per cento. «Ancora una volta l’ ente locale prende delle decisioni senza coinvolgere i diretti interessati – spiega Davide Cecchinato (Adiconsum) -. Capisco la criticità del momento, la necessità di far quadrare i bilanci: ma anche le famiglie hanno le stesse esigenze. E poi, il vero problema è che la qualità del servizio è inversamente proporzionale agli aumenti». Non solo: «Sarebbe stato opportuno evitare tale scelta, vista la crisi – aggiunge Stefano Fanini (Codacons) -. Noi saremo molto vigili e osserveremo come si evolve la situazione: certo è che sarebbe stato più corretto dare un’ informazione adeguata su questo rincaro». E ancora: «Mentre con Atv e con il Comune abbiamo comunque instaurato un rapporto di consultazione, individuando anche dei percorsi conciliativi per diversi abbonati che questa estate si sono visti tagliare il servizio, con la Provincia, purtroppo, la situazione è diversa – conclude Monica Multari (Movimento dei consumatori) -: abbiamo chiesto più volte di essere convocati, ma non ci hanno mai risposto. I cittadini hanno il diritto ad essere informati, ora ci occuperemo della cosa». Silvia Maria Dubois RIPRODUZIONE RISERVATA.

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