11 Aprile 2021

Stazione ferroviaria di Sant’Eufemia off limits alle persone con disabili

Jessica  Mastroianni  Una  «intollerabile  discriminazione».  È  così  che  il  Codacons  la  sede  regionale  per  la  Calabria  dell’Associazione  nazionale  mutilati  ed  invalidi  civili  hanno  definito  «l’impossibilità  di  accedere  ai  servizi  ferroviari»  da  parte  di  numerosi  «soggetti  con  disabilità  ovvero  mobilità  ri-  con  disabilità  sensoriali».  «La  più  importante  stazione  ferroviaria  della  Calabria,  quella  di  Lamezia  Terme,  risulta  incredibilmente  inaccessibile  per  chi  è  costretto  vivere  su  di  una  carrozzina,  per  tutti  coloro  che  hanno  problemi  di  mobilità  sono  portatori  di  disabilità  per  tantissimi  anziani  che  non  hanno  la  possibilità  di  programmare  una  partenza  in  piena  autonomia»,  si  legge  nella  diffida  inoltrata  Trenitalia,  Rete  ferroviaria  italiana,  alla  Regione  Calabria,  Ministero  dei  Trasporti,  all’Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza  delle  ferrovie  all’Autorità  regolamentazione  dei  trasporti.  «La  situazione  in  cui  versa  il  principale  snodo  ferroviario  calabrese  finisce  per  calpestare  diritti  inviolabili  degli  individui,  specialmente  coloro  che  risultino  affetti  da  limitazioni  minorazioni  fisiche,  oltre  ad  infrangere  la  pari  dignità  sociale  l’eguaglianza  delle  persone  – hanno  precisato  ciò  si  aggiunge  come  Lamezia  Terme  risulti  inapplicato  l’articolo  21  della  Carta  dei  diritti  fondamentali  dell’Unione  europea,  che  espressamente  fa  divieto  di  qualsiasi  tipo  di  discriminazione  fondata,  tra  l’altro  sulle  caratteristiche  genetiche,  sull’età  sulla  disabilità».  Diversi  riferimenti  normativi  citati  da  Codacons  Anmic  nella  diffida,  volta  tutelare  quella  fetta  di  popolazione  che  costantemente  è  costretta  scontrarsi  con  limiti  imposti  da  tante  aree  pubbliche  che  trascurano  le  esigenze  di  soggetti  con  ridotta  capacità  motoria.  Soggetti  che  hanno  pari  dignità  umana  che  hanno  tutto  il  diritto  di  svolgere  la  loro  quotidianità  in  totale  sicurezza  libertà.  Eppure  le  loro  lamentele  sembrano  rimanere  inascoltate.  Codacons  Anmic  hanno  evidenziato  come  il  regolamento  dell’Unione  europea  preveda  che  debbano  essere  garantiti  assistenza  accesso  ai  treni  anche  questi  utenti,  che  dovrebbero  poter  fruire  dei  servizi  pubblici  secondo  standard  di  qualità  ed  efficienza.  «In  Calabria,  invece,  disabili  gli  anziani  sono  costretti  ad  attraversare  binari  ovvero  ad  invocare  l’aiuto  di  qualche  passeggero  per  poter  tentare  di  accedere  ai  vagoni»,  hanno  denunciato,  rimarcando  come  sia  compito  della  Repubblica  «rimuovere  ogni  ostacolo  che  si  trasforma  in  una  bieca  forma  di  discriminazione  ed  inaccettabile  isolamento».  Quindi  il  monito,  perché  la  situazione  possa  finalmente  mutare  permettere  anche  questi  soggetti  di  condurre  una  vita  che  non  sia  una  costante  di  inibizioni  limitazioni:  Lamezia  Terme  urgono  una  serie  di  interventi  di  natura  strutturale  tecnologica».  Ad  accompagnarlo,  vi  è  proprio  la  diffida,  volta  «all’immediata  cessazione  dei  comportamenti  lesivi  degli  interessi  dei  consumatori  degli  utenti  attraverso  l’adozione  di  tutte  le  misure  idonee  ad  eliminare  gli  effetti  dannosi  delle  violazioni  segnalate;  provvedere  alla  immediata  rimozione  di  ogni  ostacolo  e/  dislivello  sui  percorsi  pedonali  che  consentono  l’accesso  ai  treni  nella  stazione  ferroviaria  di  Lamezia  Terme;  alla  creazione  di  un  sistema  di  scale  mobili  di  ascensori  che  consentono  il  raggiungimento  del  binario  della  carrozza  assegnata  in  assoluta  autonomia». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox