Stazione di servizio, stop ai lavori
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Un insediamento precedentemente autorizzato
Stazione di servizio, stop ai lavori
quella zona era destinata a verde
Stop dal Comune in via Mure megalitiche
ALTAMURA. Fermi tutti. Il Comune ha ordinato l`immediata sospensione dei lavori per la realizzazione di una nuova stazione di carburanti in via Mura megalitiche. Un insediamento, precedentemente autorizzato, che stava suscitando quasi una sollevazione popolare e per il quale il Comune ha deciso pertanto di tirare il freno dopo aver effettuato una verifica urbanistica.
Questa stazione di servizio, infatti, stava sorgendo ad angolo tra via Mura megalitiche e via IV novembre, molto prossima alle storiche Mura.
Ma il problema é un altro. L`intervento é stato autorizzato con tanto di concessione edilizia in una zona «S2B», destinata dal piano regolatore alla realizzazione di verde attrezzato, attrezzature per il gioco, costruzioni provvisorie per chioschi, impianti sportivi per allenamento.
Ed un impianto di distribuzione carburanti non é nulla di tutto questo.
Anzi, simili insediamenti sono possibili in altre zone, le «F», di cui il piano regolatore é dotato.
E` stata dunque questa parificazione tra le «S2B» e le «F», cioé un fatto squisitamente tecnico, che la giunta municipale ha deciso di eccepire, confortata anche da un parere legale. E` scattata cosí l`ordinanza per la sospensione dei lavori. La societá che stava realizzando l`intervento ha dovuto fermare i motori sebbene l`apertura del cantiere fosse appunto provvista di tutta la documentazione necessaria.
E` stata dunque l`amministrazione a mettere l`alt. «Perché é nostra ferma intenzione la tutela e la salvaguardia delle esigue zone a verde e servizi rimaste nella nostra cittá – spiega il sindaco Rachele Popolizio -. Ma questa decisione ci dá anche la possibilitá di chiarire i ruoli tra l`amministrazione e l`ufficio tecnico perché su una questione come questa di pianificazione del territorio gli organi politici, il consiglio comunale o la giunta, non si erano mai espressi».
Questa decisione ha quindi degli ampi risvolti politici tra cui una tiratina d`orecchi agli uffici tecnici. L`eco di questa decisione ha giá fatto il giro della cittá in quanto una larga fetta si stava mobilitando tra cittadini, consiglieri comunali di diversi colori ed associazioni (come il coordinamento per la qualitá della vita, Wwf, Legambiente, Abmc, Cars, Codacons, Donne in, geometri, Pro Loco). An era giá partita all`attacco con un manifesto pubblico indirizzando le responsabilitá alla coalizione di governo. La replica, a sospensione dei lavori, é pervenuta dal partito del sindaco, il Ppi, tornato a dar man forte al primo cittadino.
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