Stazione al rallentatore, cancellato un treno su cinque
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fonte:
- la Repubblica
TORNA lentamente alla normalità la circolazione ferroviaria dopo l´incendio allo scalo di Roma Tiburtina che ha letteralmente spezzato in due il Paese, ma Bologna ieri ha "perso" il 20 per cento dei treni circolanti sulle 24 ore: su 136 convogli previsti, 27 sono stati soppressi, e alcune decine sono stati deviati sulla linea Tirrenica, costringendo così i viaggiatori a sobbarcarsi un giro molto più lungo per raggiungere il Nord-Italia. E´ stato un lunedì difficile: nessun bivacco nell´atrio centrale com´era accaduto il giorno prima, ma al mattino i ritardi erano ancora piuttosto consistenti: la "maglia nera" alle 11 ad un treno in arrivo da Palermo, che faceva segnare 150 minuti di ritardo. Per tutto il giorno i convogli in arrivo dal sud hanno accumulato fino a 75 minuti in più, e alle 17,45 un Intercity in arrivo da Napoli viaggiava «in rosso» di 50 minuti esatti. E mentre infuriano le polemiche sulla "domenica impossibile" sui binari, e il ministro Matteoli annuncia l´apertura di un´inchiesta, le associazioni dei consumatori vanno all´attacco. «In attesa che le Ferrovie aprano un tavolo di conciliazione – dice il presidente del Codacons Emilia Romagna Bruno Barbieri – i passeggeri devono attivarsi chiedendo all´azienda di essere risarciti per i danni subiti. Tutti i viaggiatori in possesso di regolare biglietto ferroviario che hanno subito la cancellazione del proprio treno, o pur essendo riusciti a partire sono arrivati a destinazione con ore di ritardo, possono scaricare dal blog www. carlorienzi. it un modulo apposito, attraverso il quale chiedere i danni a Trenitalia». Lo scalo bolognese ritorna gradualmente alla normalità, anche grazie all´"iniezione" di bus e corriere che hanno sopperito al taglio dei treni a lunga e media percorrenza (ieri a Bologna è stato soppresso un convoglio su cinque), ma chi si è trovato a viaggiare in queste ore su uno dei convogli deviati sulla Tirrenica racconta storie d´autentica odissea. «Domenica mattina, per raggiungere Bologna da Roma, ho impiegato sei ore e mezzo – racconta Omero Bianchi, salito a bordo di un FrecciaArgento dopo che il suo Eurostar in partenza da Roma alle 11,15 era stato cancellato – abbiamo percorso la linea Tirrenica, passando per Pisa, Livorno e poi per Firenze. Il personale di bordo ha cercato di fare il possibile per assisterci, ma nessuno è stato in grado di fornire informazioni sicure sull´orario d´arrivo a destinazione. E ho sentito dire che a Firenze, verso le 17,30, dopo il viaggio interminabile, il personale della carrozza-bar è sceso e se n´è andato. In compenso, a bordo del mio treno non c´era quasi nessuno».
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