3 Dicembre 2018

Stavolta mancano i rami da Spelacchio a Spezzacchio

 

È arrivato ieri notte a Roma l’abete che diventerà l’albero di Natale di piazza Venezia in occasione delle festività. Alto più di 20 metri sarà addobbato con 60.000 luci led a basso consumo energetico e 500 sfere colorate. L’abete naturale proviene da Cittiglio, in provincia di Varese. L’area di piazza Venezia che lo ospiterà, il passaggio tra le due aree verdi centrali, è stata già delimitata. Le operazioni di installazione e allestimento iniziate oggi proseguiranno nei prossimi giorni. Come da tradizione l’albero di Natale sarà acceso dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata. L’albero di Natale sarà illuminato per 24 ore al giorno. In una delle aiuole della piazza sarà allestita un’area interaction dove cittadini e turisti potranno scattare foto con lo sfondo dell’albero e dell’Altare della Patria. I costi totali dell’allestimento ammontano a 376mila euro, e sono a carico dello sponsor Netflix. L’operazione, quindi, per l’Amministrazione comunale è a costo zero.

Spezzacchio. Ma c’è già un problema. Alcuni rami sono spezzati, tanto che sui social è già partito il tormentone “Spezzacchio”. Secondo quanto precisato da Igp Decaux, la società che sta curando l’esecuzione del progetto dell’albero per conto di Netflix, per mantenere le caratteristiche specifiche dell’abete, e consentire un trasporto eccezionale sicuro che rispettasse le misure imposte per legge, alcuni rami sono stati sezionati da esperti del settore secondo una tecnica studiata ad hoc, eseguita in sede di taglio e nessun ramo sarebbe stato spezzato durante il trasporto. “Questo anno – spiega Igp Decaux – l’abete è un esemplare di Abies Nordmannian, conifera che ben rappresenta l’albero di Natale dell’immaginario collettivo, per forma e profumo. I rami di questa specie sono robusti, con un diametro importante laddove il ramo si unisce al tronco. L’albero è stato consegnato come da programma nella notte del 3 dicembre alle 2 e i lavori proseguono come pianificato. Gli esperti del settore, procedendo dall’alto in basso, stanno aprendo le fronde dell’abete, mettendole in sicurezza una ad una, per ridonare all’esemplare la sua caratteristica forma a cono e riportarlo ad un diametro che alla base misura 12 metri”.

“Chiarimenti”. Sull’albero di Natale di Piazza Venezia sponsorizzato Netflix il Codacons ha deciso di chiedere chiarimenti al Comune, presentando una istanza d’accesso al Campidoglio per conoscere tutti i dettagli del contratto siglato tra l’amministrazione e l’azienda. “Siamo favorevoli all’intervento dei privati per colmare carenze e incapacità dell’amministrazione, ma le condizioni devono essere eque e le società che decidono di investire soldi su Roma non possono sfruttare in modo illimitato il nome della città – spiega il presidente Carlo Rienzi – Con la nostra istanza d’accesso vogliamo conoscere quali vantaggi avrà Netflix a fronte della spesa di 360mila euro per l’allestimento dell’albero di Natale, e in quale modo e per quanto tempo potrà collegare il suo nome alla città di Roma, con un ritorno pubblicitario immenso e milionario. Se da tale contratto di sponsorizzazione, sul quale non siamo contrari a priori ma che deve essere equo e proporzionato, siamo pronti a ricorrere alla Corte dei Conti qualora dovessero emergere anomalie o condizioni svantaggiose per Roma e per la collettività”, conclude Rienzi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox