Stavolta Emiliano la spunta Il Tar respinge i ricorsi, l’ordinanza resta in vigore
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
I Dopo il via libera del Tar, resta in vigore fino al 14 marzo la nuova ordinanza regionale sulla scuola (dopo la bocciatura di quella emanata il 20 febbraio scorso) che dispone la didattica digitale integrata (Ddi) al 100 per cento per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, ma con la possibilità per gli asili, le primarie e le medie di ammettere alle lezioni tutti gli alunni che per ragioni «non diversamente affrontabili» non potrebbero usufruire della Ddi. Negli istituti di scuola superiore potranno essere ammessi in presenza tutti gli studenti che non abbiano la possibilità di partecipare alla didattica a distanza nel limite del «50 per cento dell popolazione scolastica». Fermo restando che viene fatta salva la presenza per l’uso di laboratori, per mantenere una relazione educativa che realizzi l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Il Tribunale amministrativo regionale ha dunque rigettato i ricorsi di un gruppo di genitori baresi e del Codacons di Lecce contro l’ultima ordinanza (quella del 23 febbraio) della Regione Puglia: con decreto monocratico il presidente Orazio Ciliberti ha ritenuto legittimo il nuovo provvedimento perché «ha meglio specificato i presupposti motivazionali del proprio atto attraverso la pubblicazione della relazione istruttoria redatta dal competente Dipartimento della salute a seguito dello specifico monitoraggio settimanale sulla situazione dei contagi scolastici» e poi ancora «ha ribadito che l’ordinanza ha lo scopo di permettere la vaccinazione del personale scolastico con il vaccino AstraZeneca e ha indicato questa volta un cronoprogramma delle operazioni di vaccinazione». proposito delle presenze in aula, il presidente Ciliberti di Angela Balenzano Stavolta Emiliano la spunta Il Tar respinge i ricorsi, l’ordinanza resta in vigore motiva ancora che la nuova ordinanza «ha in parte rimosso il tetto massimo del 50 per cento che consentiva alle istituzioni scolastiche di ammettere alla didattica in presenza una percentuale di alunni e studenti che va dallo zero al 50 per cento dell’intera popolazione scolastica» ed aggiunge che «ha comunque ripristinato al 100 per cento l’accesso alla domanda della didattica in presenza nella scuole dell’infanzia e elementari (che sono quelle dove si registra la maggiore difficoltà verso la didattica digitale a di- 10 sono le ordinanze sulle scuole emesse dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano 14 marzo il termine della decima ordinanza emessa dal presidente della Regione Michele Emiliano sulla scuola stanza)». I ricorsi sono stati dunque respinti «perché la nuova or- regionale recepisce, in discreta misura le indicazioni del precedente decreto presidenziale rendendo, dunque, in parte operativa la tutela che quel decreto ha inteso accordare». Conclude il presidente Ciliberti che «la questione delle scelte regionali sulla scuola può essere così semplificata: ai bambini e ai minori bisognosi di sostegno non si può chiedere di restare soli a casa a praticare la didattica digitale a distanza, viceversa tale sacrificio, sia pure in certa misura, può essere chiesto agli adolescenti. Sennonché la scelta deve essere consentita alle famiglie dei minori e da ciò consegue – conclude il decreto del Tar- che i dirigenti scolastici devono oltremodo argomentare e motivare l’eventuale diniego alla didattica in presenza a chi ne faccia richiesta, consapevoli che un diniego immotivato potrebbe dar luogo a ulteriori contenziosi e persino a danni risarcibili.
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