28 Gennaio 2016

Statue censurate per l’ Iran il governo apre un’ indagine “Scelta incomprensibile”

Statue censurate per l’ Iran il governo apre un’ indagine “Scelta incomprensibile”
ma la sovrintendenza: ha fatto tutto palazzo chigi rouhani: italia molto ospitale. le ironie da teheran

ROMA. Palazzo Chigi apre un’ indagine interna per accertare le responsabilità sulla decisione di coprire le statue dei Musei Capitolini per la visita di lunedì scorso del presidente iraniano Hassan Rouhani. L’ inchiesta viene avviata dal segretario generale Paolo Aquilanti che sulla vicenda assicura «chiarezza con la massima sollecitudine». Rouhani non commenta il caso definendolo una «questione giornalistica » ed esprimendo apprezzamento per l’ ospitalità italiana. Ma il presidente iraniano aggiunge una frase per far capire che la diplomazia di Teheran non ha avuto alcun ruolo nella decisione sulle statue: «Non ci sono stati contatti a questo proposito». Mentre a Roma scoppia la polemica, la notizia continua a rimbalzare in tutto il mondo con diversi media, dal New York Times ad Haaretz, da Le Monde al Times, che criticano la scelta italiana. E anche sui social iraniani piovono le battute tra l’ ironico e l’ indignato nei confronti del nostro Paese: «La visita di Rouhani riporta l’ Italia alla Controriforma». Ieri mattina dopo avere accompagnato Rouhani al Colosseo, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini definisce la scelta di censurare le opere d’ arte «incomprensibile» e aggiunge: «Ci sarebbero stati altri modi per non andare contro la sensibilità di un ospite straniero, né io né Renzi siamo stati informati della scelta di coprire le statue». Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, usa parole simili e dal canto suo solleva la Farnesina da ogni responsabilità: «Si è trattato di una decisione abbastanza incomprensibile certamente non presa da noi». A sfilarsi anche la Sovrintendenza capitolina sottolineando in un comunicato che «la misura non è stata decisa da noi, l’ organizzazione è stata tutta di Palazzo Chigi». Lo stesso fa il Campidoglio, spiegando che il comune di Roma non ha avuto alcun ruolo nella visita di Rouhani ai Musei Capitolini e puntando il dito contro il cerimoniale di Palazzo Chigi. E il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca chiede una relazione scritta al sovrintendente. Intanto il caso diventa politico, con l’ opposizione che insorge contro il governo. L’ M5S parla di «sudditanza politico-culturale» di Renzi nei confronti dell’ ospite iraniano annunciando una mozione parlamentare sulla vicenda. Il capogruppo forzista alla Camera, Renato Brunetta, accusa il premier di «sottomissione » mentre il governatore della Lombardia, il leghista Roberto Maroni, parla di «figura di m… internazionale». Si muove anche il Codacons con un esposto alla Corte dei Conti «per danni all’ immagine di Roma e dell’ Italia» e chiedendo il licenziamento di chi ha preso la decisione di coprire le statue. Roberto Saviano infine lancia l’ hashtag Statuelibere e scrive: «L’ unica risposta a chi dichiara italianamente di non sapere è postare e goderci le meravigliose nudità antiche». Segue la foto della Venere Callipigia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA ,

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