STATI GENERALI: A CONTE NON PIACE LA PROPOSTA DEI CITTADINI DI CREARE UN SERIO CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA POST-COVID PRESSO PREFETTURE E GDF
NEMMENO UNA PAROLA FINORA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. CODACONS INVIA LA PROPOSTA A PARTITI, ISTITUZIONI ED ENTI PERCHE’ OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA’
ECCO LA LETTERA FINITA IN FONDO AL CASSETTO DI CONTE
Le proposte dei cittadini avanzate attraverso il Codacons non hanno fatto breccia nel Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e l’istanza presentata dall’associazione finalizzata a creare uffici di coordinamento presso Prefetture e Guardia di Finanza con il compito di vigilare su appalti e fondi post-Covid è rimasta lettera morta.
Per tale motivo il Codacons ha scritto oggi a tutti i partiti politici, istituzioni, enti ed organizzazioni che hanno preso parte agli Stati Generali, affinché prendano visione della proposta dei cittadini e si assumano le proprie responsabilità su quanto avverrà durante la delicata fase delle ripartenza economica.
Ecco il testo della lettera inviata dal Codacons al Premier Conte:
“Con la presente la scrivente Associazione, in adempimento ai doveri statutari e al proprio ruolo istituzionalmente riconosciuto, ritiene necessario, opportuno e doveroso che la prima indispensabile misura che debba essere adottata sia – in una ottica di trasparente gestione dei fondi pubblici e dell’operato della p.a., quale interesse dell’associato alla prudente e corretta amministrazione del patrimonio, dalla quale dipende il soddisfacimento delle posizioni attive che si collegano al suo status di cittadino – quella di istituire presso tutte le prefetture d’Italia e presso la Guardia di Finanza un Ufficio unico presso il quale, obbligatoriamente, debba transitare e pervenire tutta la documentazione, tutti i progetti e tutti i procedimenti relativi a gare di appalto che abbiano ad oggetto l’utilizzo e/o erogazioni di fondi pubblici stanziati per interventi post covid, il tutto al fine di garantire la massima trasparenza e il corretto utilizzo degli stessi in attuazione del principio di legalità e rispetto della normativa, impedendo nuovi scandali, anche di matrice mafiosa, legati a reati commessi nei confronti, non solo della Pubblica Amministrazione ma, soprattutto, a danno della collettività, con sottrazione di fondi pubblici e il possibile configurarsi di responsabilità e fattispecie di rilevanza penale oltre che pregiudizi derivati da decisioni, accordi o pratiche concordate ovvero da qualsivoglia tipo di attività illecita posta in essere da soggetti pubblici o privati e volti a falsare la concorrenza in materia di beni o servizi nonché turbare aste pubbliche o ostacolare organi pubblici di vigilanza su banche e intermediari finanziari, che abbiano come destinatari – direttamente o indirettamente – i cittadini, i consumatori e le piccole imprese, oltre che per tutelare il miglior utilizzo delle risorse pubbliche contro ogni attività illecita finalizzata alla corruzione e comunque alla violazione delle norme e del principi che devono informare il corretto andamento della pubblica amministrazione.
Si ricordi a noi stessi che, purtroppo l’ANAC– avente tra i propri compiti quello della prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate anche mediante l’attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione – non è stata in grado ad oggi di adempiere tale compito, a maggior ragione da quando è andato via il Dr. Cantone.
– Basti pensare che la scrivente da gennaio 2019 ad oggi ha presentato ben 124 esposti e segnalazioni all’Autorità ricevendo dalla stessa riscontri solo ed esclusivamente in 19 casi (!!!)
Grati per l’attenzione che vorrà dedicarci, e in attesa di un cortese sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti”.
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