5 Ottobre 2004

Statali a pedaggio, 150 euro a famiglia

Statali a pedaggio, 150 euro a famiglia
La rivolta dei consumatori al balzello: la Finanziaria costa 470 euro
Bocciatura anche dai sindacati: ma le grandi opere sono bloccate



roma Imporre un pedaggio sulle strade statali per circa 1.500 chilometri, così come ipotizzato nella relazione tecnica alla Finanziaria, comporterà «un onere di 150 euro a famiglia». È il calcolo dell`Intesaconsumatori, secondo cui la nuova voce di spesa si va ad aggiungere a tutti gli aumenti già previsti nella manovra (ai 150 euro per la «rc casa», ai 50 euro di tassa sui rifiuti, ai 40 di Ici, ai 30 euro dei valori bollati, ai 25 di tariffe idriche ed aumenti giochi lotto e lotterie) per un totale di 470 euro a famiglia. «È una vergogna – afferma l`Intesa – per un governo che ha vinto le elezioni con lo slogan elettorale «meno tasse per tutti», prevedere ulteriori tassazioni indirette facendo pagare l`ennesimo balzello». Le strade, affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, sono infatti «già finanziate dal costo di manutenzione delle auto, visto che ogni famiglia italiana paga 239,5 euro al mese, ossia 2.875 euro l`anno di tasse ed imposte per i trasporti su strada, versando la ragguardevole somma complessiva di ben 57,5 miliardi di euro l`anno (Iva e imposta di fabbricazione sui carburanti: 31,5 miliardi di euro; Iva su acquisto veicoli e accessori: 8,2 miliardi; tasse automobilistiche: 5,3 miliardi; Iva su manutenzione e gomme: 4,8 miliardi; tasse varie su rc auto: 4,2 miliardi; tasse ed Iva sui parcheggi: 1,1 miliardi; Iva sui pedaggi autostradali: 0,750 miliardi; altri oneri vari: 1,2 miliardi)». Se le famiglie versano al fisco una tale somma, «cioè il 18% circa del loro reddito medio annuo (16.000 euro), – conclude l`Intesa – hanno o no diritto ad avere strade sicure e con una buona manutenzione, anzichè le vere e proprie groviere che spesso caratterizzano le strade italiane?». E insieme ai consumatori bocciano decisamente l`ipotesi di nuovi pedaggi anche i sindacati. L`ipotesi far pagare la percorrenza di strade come il Grande raccordo anulare di Roma, la Roma-Fiumicino o la A3 Salerno-Reggio Calabria, «è nettamente respinta e sarà ostacolata dai sindacati confederali dei trasporti» dicono le rappresentanze di Filt Cgil, Fit Cisl, e Uil Anas, secondo le quali «il governo usa la leva tariffaria solo per fare cassa, mentre contestualmente nessuna delle Grandi opere previste è stata realizzata». In particolare l`idea di sottoporre a pedaggio le infrastrutture meridionali preoccupa le confederazioni poiché, dicono, «è noto che il Sud è particolarmente penalizzato dal punto di vista delle infrastrutture. Non a caso la Salerno- Reggio è ferma nella progettazione, stenta a decollare la realizzazione dei maxi lotti anche a causa degli strumenti attuativi quali il project financing».

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