31 Marzo 2010

Stangatina da 21 euro Elettricità meno cara Ma il gas costerà di più I consumatori: basta coi rincari Scajola: presto una riforma

TORINO Scende il prezzo dell’ elettricità, sale quello del gas. Dal primo aprile cambiano le tariffe energetiche e, nonostante il calo della luce, le famiglie italiane saranno costrette comunque a sborsare di più, in media 21 euro all’ anno. La colpa, denuncia l’ Autorità per l’ energia – che come ogni trimestre ha annunciato la revisione – sta tutta nel mercato del gas, su cui pesa un «basso grado di concorrenza». Le bollette del gas, ha reso noto l’ Authority, saranno più care del 3,6% (dopo il +2,8% del primo trimestre 2010) con un aggravio di 34 euro l’ anno. Per quelle della luce si spenderanno in media 13 euro in meno, grazie ad un calo del 3,1%, che arriva dopo più di un anno di diminuzioni ininterrotte. «L’ asimmetria della variazione dei prezzi – spiega l’ Autorità – è determinata dalla differenza tra l’ efficienza dei due mercati: migliorata per l’ elettrico, insoddisfacente per il gas». Anche perché in Italia bisogna fare i conti con il «persistere di una posizione dominante sul mercato». «Le inefficienze internazionali e nazionali, i ritardi nello sviluppo delle infrastrutture, lo scarso grado di competizione fra operatori (in Italia legato al persistere di una posizione dominante sul mercato), – insiste il Garante – non consentono di superare le onerose rigidità legate ai contratti internazionali di lungo periodo e non ancora disaccoppiati dai prezzi petroliferi». Da qui l’ avvio di nuove regole sulle tariffe per «promuovere prezzi meno sfavorevoli ai consumatori». Secondo il presidente dell’ Autohrity, Alessandro Ortis, occorrerà tener conto della possibile evoluzione del contesto normativo che «potrà permettere all’ Autorità di definire coerenti evoluzioni anche per le modalità di determinazione dei prezzi di riferimento». A vantaggio di imprese e famiglie arriverà la riforma del mercato del gas prevista dalla legge sviluppo, assicura il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola. «Nuove infrastrutture, oltre all’ avvio della Borsa del gas il 18 marzo scorso, consentiranno – spiega Scajola – di trasferire i benefici della liberalizzazione del mercato ai clienti finali, riducendo la correlazione dei prezzi del gas alle quotazioni del petrolio». Intanto però l’ associazione dei consumatori Codacons chiede al governo di intervenire ora, bloccando i rincari per il 2010 e invita l’ Antitrust a indagare sul mercato del gas. L’ Adoc punta invece l’ attenzione sul calo del prezzo della luce, che, considerando «costi diretti e indiretti», potrà comportare un risparmio di 120 euro l’ anno.

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