15 Giugno 2010

Stangata taxi, Pdl diviso: “Freno ai rincari”

Minacce e scontri. Sui rincari delle tariffe taxi – si passerebbe da 0,92 centesimi a 1,52 euro a chilometro – previsti nella delibera che arriverà in Consiglio comunale domani, montano le proteste e si creano le prime divisioni, seppur non laceranti, anche all´interno del Pdl. Proprio per questo oggi la maggioranza si riunirà per trovare un accordo e arrivare compatta in aula giovedì quando il provvedimento verrà votato. «E’ in corso un ampio dibattito – confermano infatti Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni, consiglieri Pdl del Comune di Roma – Per quanto ci riguarda riteniamo interessante la proposta di una parte rilevante della categoria rispetto a una modifica in senso restrittivo dell´aumento delle tariffe brevi: pensiamo che si possa trovare un punto d´accordo». Dal canto suo Loreno Bittarelli di Uritaxi e leader del 3570 si dice «favorevole a rivedere la tariffa al rialzo, ma con aumenti minori però in vigore da subito o comunque con date e cifre certe. Basta a inutili rinvii», dice senza abbandonare l´idea di «unificare i costi delle corse Fiumicino – Roma tutte a 50 euro». Tiene il punto fermo invece il consigliere del Pdl Maurizio Berruti che parla, di «un aggiornamento delle tariffe solo tecnico, un prezzo amministrato che va visto come un "ponte" che ci trasporterà da un metodo illegittimo a uno legittimo». Nel Pdl, "Laboratorio Per Roma" è invece categorico: «Non si deve andare dietro ai tassisti – dice Antonello Aurigemma – Noi siamo "a-taxi" perché non bisogna entrare nel merito delle tariffe ma costituire una commissione tecnica che valuti meglio il tutto». Ma l´opposizione fa muro. Se Mario Mei (Pd) dice «no all´aumento di una tariffa tra le più alte esistenti» per Alessandro Onorato dell´Udc si tratta di una aumento «ingiustificato», mentre Francesco Storace ha presentato una pregiudiziale contro la decisione della riunione dei capigruppo di discutere della delibera domani senza appello «costringendo di fatto tutti a venire in Aula e a votare», dice il leader de La Destra. Va giù duro invece Massimiliano Valeriani, consigliere Pd che senza mezzi termini attacca: «Siamo contrari a ogni ritocco delle tariffe che non venga certificato da una commissione terza. E siamo comunque contrari all´aumento delle tariffe in questo momento. Perché già si infileranno nelle tasche dei romani le mani del Governo grazie alla manovra annunciata da Tremonti e quelle di Alemanno che, con il prossimo bilancio, sarà costretto a ritoccare tariffe come quelle degli autobus, dell´Ici, dei nidi e introdurrà tasse come quella di soggiorno fortemente criticate». Intanto il Codacons chiede al sindaco di ritirare le licenze ai tassisti se decideranno di bloccare il traffico. E domani la battaglia continua.
 

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