Stangata taxi, la parola ai clienti
-
fonte:
- Corriere della Sera
Stangata taxi, via alla retromarcia. In vista di una possibile bocciatura da parte del Tar (il verdetto definitivo, dopo la sospensione della settimana scorsa, arriverà il 23 febbraio) il Campidoglio studia una proposta alternativa. Con due obiettivi: accogliere le aspettative della clientela per rincari meno pesanti e accontentare la categoria, che ormai da un anno attende l’ adeguamento delle tariffe. Ieri mattina il neo assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha inaugurato il primo tavolo annunciato nei giorni scorsi: quello con le associazioni dei consumatori. Una novità rispetto alla precedente gestione: dopo mesi di scontri, la giunta Alemanno (anche a causa dello spauracchio dei ricorsi) punta a una soluzione tariffaria accettata non solo dai tassisti, ma anche da utenti e forze di opposizione. In questo modo, se il Tar annullerà la contestata delibera con aumenti medi del 28%, l’ amministrazione potrà portare subito in consiglio comunale il nuovo provvedimento, evitando il muro contro muro (politicamente dannoso per la maggioranza) delle 12 sedute d’ aula dello scorso anno. All’ incontro di ieri, oltre al Codacons che ha presentato il ricorso al Tar, c’ erano l’ Assoutenti, Altroconsumo, Codici, Adoc, Adusbef e l’ Associazione pedoni. I consumatori hanno ribadito l’ «assoluta contrarietà» ad aumenti elevati, ma non si è entrati nel dettaglio: di certo la stangata del più 54%a chilometro per le corse brevi (da 0,92 a 1,42 euro) dovrà sparire. I 5 euro in più per gli aeroporti (da 30 a 35 per Ciampino e da 40 a 45 per Fiumicino) probabilmente invece resteranno. L’ assessore Aurigemma nel merito non si è pronunciato, anche perché deve ancora incontrare i due fronti sindacali dei tassisti e l’ opposizione in Campidoglio. Poi -è l’ auspicio -ci si metterà tutti attorno allo stesso tavolo per scrivere una proposta condivisa. Ma è pressoché impossibile che si arrivi a un «piano tariffario bis» prima della sentenza del Tar, in modo da «disinnescarne» la portata. Intanto perché, per far scendere le tariffe, occorre predisporre un’ adeguata contropartita per i 7.800 tassisti romani, in termini di sgravi e incentivi che abbattano i costi di gestione. L’ Ugl taxi ha già quantificato questo «risarcimento» in un bonus di 300 euro mensili a tassista. Cifra impensabile per le casse comunali. E poi perché ci sono altri nodi da sciogliere, a cominciare dal rilascio della ricevuta automatica ai clienti, che richiede tempi più lunghi per l’ allestimento delle attrezzature a bordo delle auto bianche. «La riunione con i consumatori è stata un fatto positivo -è stato il commento di Umberto Marroni, capogruppo del Pd -purché dia risultati concreti e non resti uno stratagemma di facciata» . (f. pe.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
