29 Gennaio 2011

Stangata taxi, appelli ad Alemanno

Dopo la bocciatura della stangata sui taxi da parte dell’ Antitrust («gli aumenti delle tariffe intervengono in senso restrittivo della concorrenza» ), il confronto in Campidoglio resta molto teso. Con evidenti problemi politici: può la maggioranza ignorare il verdetto del Garante Antonio Catricalà (che tra l’ altro potrebbe essere seguito dall’ annullamento del caro-taxi da parte del Tar) e dare il via all’ aggiornamento dei tassametri? Il sindaco Gianni Alemanno ha già fatto sapere che «indietro non si torna» , mentre l’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha promesso che in futuro «in caso di aumento delle licenze non scatteranno ulteriori rincari» (è questo il passaggio sul quale l’ Authority ha «bacchettato» il Comune). Ma ora, nel presente, che succede? Le nuove tariffe (con aumenti medi del 28%) sono già state ratificate in giunta. Dovrebbero quindi entrare in vigore entro 2-3 settimane, non appena saranno aggiornati i tassametri delle 7.800 auto bianche capitoline. Un’ eventualità che molti cercano di scongiurare. A partire dalle 4 associazioni (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione consumatori) che si sono appellate all’ Antitrust e che, ieri mattina, hanno inviato una lettera al sindaco chiedendo di rinominare la commissione dei «saggi» . «Nel nuovo organismo -scrivono -andrà previsto un nostro rappresentante, per dare voce ai consumatori. Questa commissione dovrà di nuovo pronunciarsi sulla congruità degli aumenti, al fine di renderli conformi alle norme sulla concorrenza violate nella precedente pronuncia» . Sulla stessa linea le opposizioni. Dopo il Pd e La Destra, anche l’ Udc invita Alemanno a «evitare il braccio di ferro» . «Molti tassisti -ha detto il capogruppo, Alessandro Onorato -temono che gli aumenti facciano calare la domanda. Il sindaco raccolga le osservazioni di Catricalà e riapra, con la collaborazione di tutte le forze politiche e in tempi certi, il dibattito sulle tariffe per arrivare a un aumento legato all’ indice Istat. Al tempo stesso si prosegua sulla strada degli sgravi fiscali e degli incentivi» . Di tutt’ altro avviso la maggioranza. Ieri gli attacchi all’ Antitrust sono stati frontali, anche se provenienti dalle seconde file. Si è trattato di «un intervento curioso e a dir poco solerte -ha ironizzato il consigliere pdl Domenico Naccari -sia nelmetodo sia nel merito. C’ è da augurarsi che la medesima prontezza venga riservata a settori di sicura competenza dell’ Authority quali carburanti, banche, assicurazioni» . Il collega Federico Rocca ha rimproverato Catricalà per «non aver formulato una soluzione diversa» . «Evidentemente -ha chiosato -c’ è chi preferisce l’ anarchia» . Il consigliere-tassista Maurizio Berruti, in serata promosso delegato all’ Emergenza abitativa, ha invece sottolineato che «l’ autorità non ha competenza imperativa: il settore taxi non è a libero mercato e non rientra nei servizi liberalizzati dalla direttiva europea del 2006 e successivo decreto Ronchi» . Unica voce dissidente, nel centrodestra, quella del socialista Donato Robilotta, contrario a «una politica corporativa, che ha l’ ulteriore difetto di mettersi contro una parte dell’ opinione pubblica che vota Pdl» . «Il sindaco e l’ assessore Aurigemma accolgano i suggerimenti dell’ Antitrust. Oltretutto Catricalà -ha ricordato Robilotta -non è un veterocomunista, ma un servitore dello Stato che, da segretario generale a Palazzo Chigi, è stato uno dei più apprezzati consiglieri del presidente Berlusconi» . All’ attacco, infine, i sindacati dei tassisti. L’ Assodemoscoop ha chiesto «un passo indietro Catricalà» . L’ Ugl si è detta «basita» dalla «levata di scudi» contro l’ amministrazione. E altrettanto tranchant è la Federtaxi: «Il nostro è un servizio a tariffa amministrata -ha puntualizzato il segretario regionale, Claudio Gianandrea -e prestazione obbligatoria: non siamo in un mercato aperto quindi non si capisce cosa c’ entri l’ Antitrust. La partita è chiusa, ci si rassegni: gli aumenti tariffari ormai sono realtà» .  RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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