Stangata sulle bollette Consumatori preoccupati e il rischio di speculazioni
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fonte:
- Messaggero Veneto
Alessandro Cesare / UDINE Ci siamo. Da domani scattano gli aumenti di energia elettrica e gas per le famiglie e per le imprese italiane.E nonostante l’intervento del governo, che con più di 3 miliardi di euro ha ridotto l’incidenza dell’Iva e ha tagliato alcuni oneri di sistema, le bollette subiranno un incremento consistente: più 29, 8% per la luce, più 14,4% per il gas. In pratica su base annua, la spesa delle famiglie crescerà in media di altri 300 euro (più 155 euro per la corrente elettrica e più 145 euro per il gas), portando la spesa totale a quota 1. 761 euro (631 euro di luce, più 30% sul 2020, e 1. 130 euro di metano, più 15% rispetto a un anno fa). LE RAGIONI DEGLI AUMENTI La causa di tutto è la crescita del costo delle materie prime a cui si aggiungono le alte quotazioni dei permessi di emissione di anidride carbonica (Co2). Una situazione accelerata dalla ripresa delle economie dopo i ribassi dovuti alla pandemia,e dalle difficoltà nelle filiere di approvvigionamento. Senza l’intervento governativo, le tariffe del gas sarebbero cresciute del 30%, e addirittura del 45% quelle dell’elettricitàelettricità.LE ASSOCIAZIONI SUGLI SCUDI Davanti a questi rincari, le associazioni a difesa dei consumatori parlano apertamente di «maxistangata». Per Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi, «siamo di fronte non solo a un aumento dei prezzi delle materie prime, ma anche a una speculazione che fa leva sulla ripresa dopo l’emergenza Covid. Riguarda luce e gas, ma anche i settori dell’auto, dell’alimentare, delle costruzioni». Per Puschiasis servono «interventi strutturali per intervenire direttamente sul sistema di produzione e non solo sulle bollette, altrimenti con i rincari sempre più frequenti, il governo sarà costretto a sborsare a ogni trimestre. Lo andiamo dicendo da tempo – rimarca – serve un maggior impegno verso le energie rinnovabili e più autonomia del mercato interno, visto che acquistiamo ancora troppo dall’estero». Per Pierluigi Chiarla, referente Fvg dell’associazione Acquirenti,a preoccupare non sono solo gli aumenti, ma anche la poca chiarezza da parte delle compagnie fornitrici di luce e gas. «Vorrei trovare qualcuno in grado di leggere le bollette che arrivano a casa – afferma – ci sono così tante variabili che le compagnie riescono a camuffare le tariffe a loro piacimento.E questo non è accettabile». Anche Codacons e Federconsumatori criticano il salasso a cui saranno sottoposte le famiglie, ribadendo come il governo avrebbe potuto essere più incisivo. «Chiediamo di istituire l’albo dei venditori autorizzati a operare nel settore dell’energia – precisa Federconsumatori Fvg – in base a parametri che prendano in considerazione non solo solidità e correttezza, ma anche l’impegno el campo dell’energia sostenibile».I BONUS Gli aumenti non colpiranno le famiglie più disagiate o numerose, così come le imprese più piccole. Il governo ha introdotto dei bonus di cui potranno beneficiare in tutto 29 milioni di nuclei famigliari e circa 6 milioni di microimprese. Aumenti tariffari sostanzialmente azzerati invece per oltre 3 milioni di nuclei familiari che hanno diritto al bonus elettricità e per i 2, 5 milioni che fruiscono del bonus gas (8. 265 euro di Isee, 20. 000 per i nuclei con più di 3 figli). IL MINISTRO E LE CATEGORIE «La transizione energetica ha grande impatto sui costi delle bollette, ma ci sono state voci fuorvianti sull’aumento delle di gas ed elettricità.I prezzi aumentano perché il prezzo del gas sta aumentando da un anno e queste voci riflettono il nervosismo del mercato – assicura il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani -. Tra le ragioni ci sono anche i problemi in Russia. Stiamo demonizzando i fornitori, ma questo aumento delle bollette per l’80% deriva da incrementi del gas». Per Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, «vanno ridotti i costi dell’energia anche con la riforma del finanziamento degli oneri generali di sistema. Rappresentano quasi 15 miliardi di euro che costituiscono un quarto del totale della bolletta elettrica.E questo significa un costo in più per le imprese».
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