Stangata sulla tassa rifiuti
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fonte:
- La Città
Il Codacons adesso diffida l`amministrazione comunale
Sassano. Inviata la diffida sull`aumento delle tasse della raccolta dei rifiuti urbani da parte del Codacons, all`ufficio tributi del Comune di Sassano. E, per conoscenza, la lettera è stata spedita anche all`attenzione della Procura della Repubblica di Sala Consilina, chiedendo la verifica di una procedura che secondo l`associazione dei consumatori è illegittima. La riunione, tenutasi sabato scorso a Sassano, presso il bar Abruzzese, tra il rappresentante del Codacons Roberto De Luca, i cittadini di Sassano e il Comitato Pro Acqua è servita a fare il punto della situazione in merito ai tributi sull`acqua e sui rifiuti. Dopo aver ottenuto il riconoscimento dell`aumento ingiustificato del 91,10% delle bollette dell`acqua, che secondo l`ufficio tributi è stato determinato da un errore materiale di meccanizzazione, la vertenza e la protesta si sono spostate sulle tasse dei rifiuti. Anche se, per quanto riguarda l`acqua, il Codacons ha chiesto che le somme in esubero già versate dai cittadini siano restituite di ufficio dal Comune, e non solo dopo una richiesta fatta dal cittadino in forma scritta. Inoltre, dato «l`eccezionale errore fatto», la vicenda è stata comunicata e fatta presente anche al Prefetto di Salerno. Per quel che riguarda i rifiuti, la contestazione si basa sulla retroattività della tassa. L`aumento del 23,70 per cento, infatti è stato imposto dall`Ufficio tributi, in seguito a una delibera di giunta del marzo 2002, a partire dal gennaio 2001, che adeguava quindi l`aumento anche per i mesi precedenti alla delibera. Un procedimento retroattivo che secondo il Codacons è illegittimo. La prima azione per scongiurare tale procedimento è stata appunto la lettera di diffida dell`aumento, spedita al Comune e per conoscenza alla Procura della Repubblica. Presentando l`atto comunale come discostante dalla legge vigente, il Codacons si è appellato all`articolo 11 del codice civile sulla natura delle leggi e sulla non retroattività legislativa. Una vicenda che quindi non contesta l`aumento in avvenire delle tasse, un dato del resto assodato anche in altri comuni, come Polla o Teggiano, dove gli aumenti oscillano tra il 40 e il 50 per cento. Una vicenda che tuttavia attende la risposta del sindaco Gaetano Arenare, per chiarire le procedure ed eventuali correzioni nell`interpretazione della delibera.
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