Stangata sulla pasta, il Codacons insorge
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fonte:
- La Città
I legali invitano a conservare gli scontrini per chiedere il rimborso dei rincari
I legali invitano a conservare gli scontrini per chiedere il rimborso dei rincari E la Federconsumatori incalza sul caro bus “Unico va sciolto“ L`associazione accusa “Aumenti ingiustificati Intervenga l`Antitrust“ L` “ “Aumenti ingiustificati“.Così Matteo Marchetti, avvocato del Codacons, bolla l`ultima stangata su pasta e farina, che nell`arco di una settimana ha portato rincari dal 20 al 34 per cento. E ai consumatori annuncia che l`associazione verificherᠩ margini per un`azione legale di risarcimento “ “Invito a conservare gli scontrini d`acquisto – sottolinea – La problematica è nuova e va approfondita, ma se c`è la possibilitᠤi agire in giudizio, allora la quota d`aumento ingiustificato potrebbe essere restituita.Intanto si può fare ricorso all`Autoritᠰer la concorrenza“. Sui prezzi della pasta l`Antitrust ha giᠡperto un`istruttoria lo scorso ottobre, sospettando un cartello tra cinquanta aziende (tra cui la salernitana Amato) per concordare gli aumenti sulle confezioni dopo i rincari delle materie prime.“Ora non mi pare che vi siano stati nuovi rialzi del grano – chiosa Marchetti – Quindi non c`è giustificazione“.Eppure gli aumenti ci sono : 14 centesimi sulla pasta Amato, 19 sulla Garofalo, 12 sulla Divella , 20 sulla farina Barilla. E` l`ultimo atto di una tendenza che, dal 2001, ha portato su pasta e pane aumenti fino al cinquanta per cento. Anche le paste cosiddette di “primo prezzo“, le più economiche, ne hanno risentito.E lo stesso è accaduto per quelle marchiate dai supermercati. Le ripercussioni sui carrelli si fanno vedere: “Difficile vederne di pieni – spiegano nei supermercati – e gli acquisti si concentrano molto sulle promozioni“. “ La stangata sulla pasta è arrivata in contemporanea ai rincari sui biglietti dell`autobus, con l`adeguamento all`inflazione (circa il 2%) arrotondato a dieci centesimi. Un`anomalia, secondo la Federconsumatori, che parla di “aumento immotivato e arrotondamento illegittimo“ e denuncia la violazione della carta dei servizi per la mancata concertazione con gli utenti.“Contestiamo l`esistenza del consorzio Unico Campania – incalza il presidente Giuseppe Sorrentino – La realtᠲegionale è troppo eterogenea per essere omologata in forma consortile.Se è vero, come sostengono, che in alcune realtᠣ`è un`alta percentuale che non paga i biglietti, questo non può ricadere su tutti“.
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