13 Novembre 2012

Stangata sulla Milano-Meda Ottocento multe al giorno

Stangata sulla Milano-Meda Ottocento multe al giorno

Gisella Roncoroni Nuova ondata di multe in arrivo ai comaschi pizzicati dall’ inflessibile autovelox piazzato sulla Milano-Meda all’ altezza di Paderno Dugnano. Multe pesanti con decurtazioni di punti per aver superato il limite che, benché si tratti di una superstrada. Butti scrive al ministero Il senatore del Pdl Alessio Butti ha preso carta e penna e redatto un’ interrogazione al ministero dell’ Interno e delle Infrastrutture proprio sugli autovelox. «Il limite di velocita nel tratto in questione (tre corsie di rettilineo) – scrive Butti – è stato ridotto a 80 km/h» e parla di «circa 800 multe al giorno, che diventano 25.000 al mese, una media a dir poco elevatissima» sottolineando anche che «le sanzioni sono generalmente attribuite per il superamento dei limiti di velocita di soli 5 km/h». Butti parla nella sua interrogazione di «assoluto paradosso, che danneggia gravemente gli automobilisti in transito nella zona» e dice che «è certamente giusto sanzionare chi supera i limiti di velocita in città come in autostrada, ma non è ammissibile “punire” in tal modo i cittadini, puntando solamente a rimpinguare le casse dello Stato (la Provincia di Milano ha totalizzato un introito superiore al milione di euro)». Il senatore fa presente che «la stessa amministrazione della Provincia di Milano ha stabilito che a partire da gennaio 2013 gli autovelox si convertiranno in tutor ed i limiti di velocita torneranno a 100km/h» e chiede quindi un intervento per «porre in essere misure provvisorie che tutelino gli automobilisti in transito sulla superstrada Milano – Meda, in attesa che da gennaio 2013 entrino in funzione i nuovi tutor e torni in vigore il limite di 100 km/h». Una sorta di tolleranza visto che tra pochi mesi il limite salirà a 100 km/h e rischiano quindi di esserci discriminazioni. Tra le vittime fresche di sanzioni anche l’ ex consigliere del Pdl Claudio Corengia: «Ho scritto una mail di protesta al presidente della Provincia di Milano. Queste sono gabelle medievali e dovrebbero vergognarsi». Il Codacons: «Fate ricorso» Il responsabile del Codacons Mauro Antonelli dice: «Non ci sono ancora state sentenze, ma per chi ha raggiunto velocità inferiori a 96 km orari le possibilità di vincere davanti al giudice di pace sono superiori al 50%. Per chi non ha superato i 110 km orari comunque c’ è una buona possibilità di ottenere una decurtazione della sanzione e, quindi, di evitare la perdita dei punti. Ovviamente il non aver commesso infrazioni analoghe aiuta nel momento in cui ci sarà l’ udienza». Il Codacons invece sconsiglia il ricorso per sanzioni basse e senza decurtazioni di punti poiché il ricorso al giudice di Pace ha un costo di 37 euro che vanno versati preventivamente.

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