Stangata retroattiva sui bagagli Ryanair nel mirino dell’ Anac
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fonte:
- Il Mattino
IL CASO ROMA «Pacta sunt servanda», i patti vanno rispettati, è un principio che Ryanair non ama quando si parla di trolley. Contro la stangata con effetto retroattivo sul costo dei bagagli a bordo ora interviene anche l’ Enac (ente nazionale aviazione civile): ha scritto alla compagnia per chiedere chiarimenti «e per richiamare il vettore ad applicare in modo corretto le condizioni di trasporto». Il Codacons (comitato difesa consumatori) ha presentato un esposto, spiegando: «Non è possibile vendere un servizio a un certo prezzo e a precise condizioni, modificando le scelte economiche dei consumatori, per poi cambiare le regole del gioco in corsa. I viaggiatori, se avessero conosciuto prima le nuove pratiche di Ryanair e le tariffe sui bagagli, avrebbero potuto optare per altri vettori, reperendo a tempo debito biglietti che oggi costeranno sicuramente di più». Ma cosa è successo? Ricapitolando: dal primo novembre Ryanair farà pagare il trolley da 10 chili a bordo, quello che storicamente, da quando esiste la compagnia irlandese, è sempre stato compreso nel prezzo. Ma la brutta sorpresa, che ha causato la rivolta sul web, è un’ altra: la stangata ha effetto retroattivo, anche per chi ha acquistato il biglietto mesi fa per un viaggio a novembre. Vengono date due opzioni, esattamente come chi prenota oggi, ma in forma non proprio trasparente perché retroattiva. Caso di vita vissuta: biglietto acquistato un mese fa per un volo da Berlino verso un aeroporto italiano per metà novembre. 16.99 euro, compreso il trolley da 10 chili. Affarone, ma per Ryanair il detto latino «pacta sunt servanda» non vale. Ecco arrivare una mail che annuncia al cliente: «La tua prenotazione subisce variazioni in seguito all’ introduzione delle nostre nuove regole sul bagaglio a mano. Dal primo novembre puoi portare a bordo solo una piccola borsa personale (massimo 40 centimetri per 20 centimetri per 25 centimetri) che deve stare sotto il sedile di fronte a te». E il trolley più voluminoso per il quale, al momento della prenotazione, Ryanair aveva promesso l’ imbarco gratuito? La compagnia offre le due opzioni: pagare 8 euro per l’ imbarco prioritario (così porti sull’ aereo trolley da 10 chili e bagaglio piccolo) o 10 euro per imbarcare quel trolley al check-in in stiva (per il bagaglio ancora più grande da 15 chili invece si pagano le canoniche 25 euro). La mail offre anche una terza opzione: annullare la prenotazione e ottenere la restituzione di quanto speso. Ma ha il sapore di una beffa perché magari nel frattempo ha rinunciato a un’ offerta più conveniente di un’ altra compagnia aerea. Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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