30 Novembre 2011

Stangata polizze, record di false compagnie

Stangata polizze, record di false compagnie

Napoli ancora al centro della polemica sul «caro assicurazioni», sui falsi certificati Rc auto e sulle false assicurazioni on line. Sono stati infatti segnalati proprio nelle zone di Napoli, ma anche a Roma e Cosenza, casi di commercializzazione di certificati di polizze Rc auto contraffatte e relative carte verdi intestate ad una società inglese che, secondo l’ Isvap, tale compagnia assicurativa che ha sede legale nel Regno Unito, pur essendo abilitata ad operare in Italia nel ramo Rc auto, ad oggi non ha ancora avviato la vendita e/o l’ emissione di polizze sul territorio italiano. Ma non solo inglesi, circolano anche tagliandi di false agenzie albanesi e di altre compagnie che operano su internet in modo truffaldino, assicurando coperture inesistenti. Insomma, tutti uniti contro il rincaro delle tariffe Rc auto e contro le truffe, specie on line. Sembra questo il monito del presidente dell’ Isvap, l’ Istituto per la viglianza sulle assicurazioni private, che, attraverso le parole del suo presidente Giancarlo Giannini ha denunciato: «Il fenomeno ha assunto ormai le dimensioni di un dramma sociale». Giannini in audizione al Senato ha ricordato i dati raccolti tra ottobre 2009 e ottobre 2011: +26,9% per un 40enne in massimo bonus, +20,2% per un 18enne in auto, +27,9% e +45,4% per un 18enne alla guida rispettivamente di un ciclomotore e di un motociclo. E se si analizzano le tariffe di Napoli, il premio richiesto è esattamente il doppio di quello di Milano! Infatti, il costo medio di una polizza Rc auto a Milano è di 437 euro, mentre a Napoli si pagano ben 1160 euro. E le associazioni dei consumatori, Federconsumatori in testa, giorno 20 dicembre saranno a Bruxelles per presentare al Parlamento europeo le 40mila firme raccolte a Napoli proprio contro il caro assicurazione. Tra i firmatari anche i sindaci di Napoli e Salerno. L’ Ania (Associazione nazionale delle imprese assicurative) si difende con Verdone, responsabile settore auto: «Gli aumenti di prezzo della Rc auto a partire dal 2010 si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione del ramo, visto che in due anni le Compagnie nel complesso hanno perso più di un miliardo di euro. Insomma, tanti incidenti, truffe, lesioni fisiche, e il ramo Rc auto ne risente». Ma Giannini non si è fermato alla denuncia e dinanzi all’ aula del Senato ha avanzato le sue proposte per contrastare il caro polizza: «L’ Isvap pensa ad una riforma che, combinata ad uno sforzo di efficienza della gestione da parte delle imprese, può condurre nel tempo ad un contenimento del costo della Rc auto nella misura del 15-18%, grazie alla considerevole diminuzione dell’ impatto dei sinistri sui bilanci delle imprese». Le proposte vanno dal completamento della disciplina del danno alla persona, alla rivisitazione del sistema bonus-malus, dalla razionalizzazione della procedura di risarcimento diretto, ad interventi correttivi in tema di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti. Il Codacons condivide le preoccupazioni di Giannini e propone di rivedere la norma che consente alle province di innalzare le tasse sulle polizze Rc auto, con un’ aliquota aggiuntiva del 3,5% sull’ importo netto del premio. Anche Federconsumatori e Adusbef esprimo apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente Isvap: «Ad aggravare la situazione, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’ abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto a Napoli ed in tutto il Sud». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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